25 APRILE E FASE DUE

(di Zub) Il 25 aprile 1945 venivano liberate le principali città del Nord Italia ponendo fine così, insieme alla guerra, a un ventennio di dittatura che aveva disonorato l’Italia e, da ultimo, l’aveva asservita alla politica razziale e ai progetti egemonici della Germania nazista.

Una data che ogni anno è accompagnata, insieme a retoriche cerimonie ufficiali, da genuine manifestazioni popolari in ricordo della lotta partigiana. Manifestazioni popolari che quest’anno non si possono tenere a causa delle misure contro la diffusione dell’epidemia.

Proprio questo punto deve indurci alla massima vigilanza. Le misure di distanziamento sociale hanno portato di fatto alla sospensione dei diritti politici e costituzionali. Ogni manifestazione che non sia solo “virtuale” può portare a pesanti sanzioni. In Polonia il governo ha cercato di approfittarne per manomettere la legge sull’aborto (scontrandosi fortunatamente con una grande opposizione popolare), in Ungheria Orban assume i pieni poteri tra le flebili proteste dell’Europa. In Italia non siamo a questo punto, ma occorre vigilare per non arrivarci.

Le pulsioni autoritarie e fascistoidi sono sempre ben vive nel nostro Paese, come ha ampiamente dimostrato il governo Movimento 5 Stelle – Lega con l’introduzione di leggi repressive che il governo Movimento 5 stelle – PD – LEU si è ben guardato dall’abrogare (d’altra parte abbiamo ancora in vigore leggi repressive di epoca fascista se non borbonica).

È molto preoccupante che parlando di “fase 2” si parli solo di riapertura delle fabbriche e di ripresa del campionato di calcio e dei consumi e non di ripristino dei diritti politici.

Il diritto di manifestare non è un optional è la base fondamentale di qualunque modello democratico; è importante quindi che venga ripristinato quanto prima (sia pure con i necessari adeguamenti di natura sanitaria).


Davvero l’epidemia ci ha colti di sorpresa?

Una delle affermazioni più ascoltate in queste settimane è che l’epidemia “ci ha colti di sorpresa”  e che nessuno poteva prevedere quanto stava per succedere. È stata pronuciata più volte, sia in Italia, sia negli Stati Uniti, come altrove.Continua a leggere “Davvero l’epidemia ci ha colti di sorpresa?”

USA – Dove non c’è un sistema sanitario nazionale efficiente, a pagare sono i poveri

La situazione negli Stati Uniti è terribile: tutti hanno visto le immagini delle fosse comuni nello stato di New York a Hart Island, dopo che per settimane il presidente Trump ha minimizzato il problema parlando di “banale influenza” o paragonando i morti per il coronavirus ai morti per incidenti stradali.Continua a leggere “USA – Dove non c’è un sistema sanitario nazionale efficiente, a pagare sono i poveri”

Tagli al Sistema Sanitario – Le responsabilità e la resistenza nei territori a livello regionale – La Lombardia

Nell’operare una panoramica sulle diverse situazioni territoriali, non si può evitare di cominciare dalla Lombardia, che della sanità ha sempre fatto il fiore all’occhiello del suo intervento, in particolare da quando il centro-destra ha assunto il controllo politico della regione, privatizzando un numero progressivo di servizi, con un contemporaneo allungamento delle liste d’attesa e una vistosa crescita della quota pagata dai cittadini per avere accesso a cure che dovrebbero essere garantite gratuitamente o con il solo pagamento del ticket sanitario.Continua a leggere “Tagli al Sistema Sanitario – Le responsabilità e la resistenza nei territori a livello regionale – La Lombardia”

Tagli al Sistema Sanitario – Responsabilità e Resistenza

Da più parti si segnala come i tagli al sistema sanitario nazionale hanno determinato una limitata capacità di risposta da parte dei presidi ospedalieri e da parte della medicina di base e territoriale all’emergenza rappresentata dall’epidemia in corso in Italia e in tutto il mondo.

Come siamo arrivati a questa situazione? Chi ha operato delle scelte nella direzione di una riduzione della presenza pubblica e un contestuale aumento di quella privata, legata all’estrazione di profitto dalla salute delle persone? Chi sono quelli che hanno operato una diffusa e meritoria resistenza?Continua a leggere “Tagli al Sistema Sanitario – Responsabilità e Resistenza”

La morte di Anna Caracciolo, infermiera, delegata sindacale presso la casa di riposo Villa Margherita di Modena

Il giorno 8 aprile, a causa del coronavirus, contratto molto probabilmente sul posto di lavoro, è morta Anna Caracciolo, 36 anni, infermiera presso la residenza per anziani Villa Margherita di Modena. Impegnata come delegata della FP CGIL, era stata fra le più combattive nella lotta per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori del suo settore.Continua a leggere “La morte di Anna Caracciolo, infermiera, delegata sindacale presso la casa di riposo Villa Margherita di Modena”

Anche gli eufemismi uccidono

 

Pubblichiamo un interessante articolo proveniente dal Sudamerica sulle implicazioni linguistiche dell’emergenza del coronavirus, con riflessioni che interessano la politica e i diritti delle donne. Chi vuole, può fare un’incursione nel blog per leggere l’articolo in lingua originale, dove sono presenti alcune citazioni che nella versione italiano abbiamo omesso, e altro materiale pubblicato precedentemente.Continua a leggere “Anche gli eufemismi uccidono”

Come reagiscono i populismi all’emergenza

Qualcuno ama ripetere che “nulla sarà più come prima”. Può essere, ma questo cosa significa? Il futuro sarà peggiore o sarà migliore? Probabilmente dipende da noi.

Da cosa avremo imparato e da come sapremo sostenere le nostre ragioni.

Di sicuro, saranno come prima le destre populiste, che non perdono occasione per mettersi in mostra con parole gridate, insulti o “sparate” mediatiche spesso prive di senso, ma con un denominatore comune: un’esibizione di sicurezza e di forza, che non corrisponde alla realtà delle cose.Continua a leggere “Come reagiscono i populismi all’emergenza”

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