Congresso di Medicina Democratica a Milano – Aprile 2026 – Confronto sulla situazione e sulle prospettive della sanità in Italia

In Italia esiste chiaramente una questione sanità. Le difficoltà che vive quotidianamente gran parte della popolazione per avere accesso alla medicina ci chiarisce quanto il Servizio Sanitario Nazionale sia sotto attacco e come sia in stato avanzato il tentativo di svuotare il concetto di salute come diritto delle persone a tutto vantaggio di una visione privatistica in cui ogni aspetto della nostra esistenza viene sottoposto alla possibilità per le aziende di estrarre profitto.

Il congresso di Medicina Democratica, che si è svolto a Milano tra il 17 e il 19 aprile 2026, è stato un’occasione di confronto e di dibattito, di analisi della situazione e di resoconto delle lotte, di riconoscimento delle difficoltà del momento ma anche di costruzione di un percorso fondato su obiettivi concreti.

Come Prateria Ribelle, non ci interessa limitarci a lamentare il dominio del capitale e dei grandi interessi economici. Ci preme sottolineare le azioni di resistenza, soprattutto quando sono coronate da un successo – perché i successi danno forza ed entusiasmo – e la capacità di comprendere i processi in atto per costruire un’alternativa chiara e percorribile.

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 Dove sono? Dialogo con il giornalista messicano Manuel Ayala

Questo mese, il sociologo e fotografo Carlos Moreira ci porta in Messico per analizzare la situazione delle persone scomparse (desaparecidos) in questo Paese. Il testo originale è, come sempre, a disposizione di lettrici e lettori al termine della traduzione in lingua italiana. Grazie per l’attenzione.

—Chiuderò la finestra per non far entrare il rumore della strada. 

—Comincia a far caldo.

—Sì, ed è un po’ pesante.

———–

—Come descriveresti la situazione dei desaparecidos in Baja California?

—È uno dei problemi più gravi che ci siano qui. Tuttavia, le autorità hanno minimizzato la questione. 

—Ah, sì?

—L’organizzazione Elementa DDHH (Derechos Humanos – Diritti Umani) ha registrato 17.300 casi di persone scomparse tra il 2006 e il 2022. Ufficialmente sono circa quattrocento. È una differenza enorme. Non inserirle nella lista ufficiale delle persone scomparse è come farle scomparire due volte.

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Per la Sanità Pubblica – Manifestazione regionale a Milano Sabato 11 Aprile 2026 – ore 15.00 – Palazzo Lombardia

Sabato 11 aprile 2026 alle 15.00 si svolgerà una manifestazione regionale per la sanità pubblica davanti a Palazzo Lombardia (Via Melchiorre Gioia).

Le richieste sono chiare:

  • un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa
  • più risorse e più sostegno per il personale sanitario
  • l’attivazione reale di un vero Centro Unico di Prenotazione
  • maggiore trasparenza nella gestione del sistema sanitario
  • basta con le nomine politiche
  • stop alla “superintramoenia”

Si tratta di rivendicazioni concrete, che indicano la necessità di restituire centralità alla sanità pubblica e di garantire davvero l’accesso alle cure.

Al centro della piattaforma c’è anche la richiesta di riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato, rafforzando le strutture pubbliche, fermando l’esternalizzazione selvaggia e introducendo controlli reali e trasparenti sulle convenzioni.

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E le donne della mia città?

Un nuovo articolo del sociologo e fotografo Carlos Moreira, che Prateria Ribelle pubblica in occasione dell’8 marzo. Questa è la traduzione dell’originale in spagnolo, che si trova al termine del testo in italiano.

Gli amici in coro mi dicono che non c’è molto da vedere. Compro comunque il biglietto. In linea di massima so dove vado. Non viaggio a caso. La sera prima vado a letto presto. All’una e dieci del mattino suona la sveglia del cellulare. Un’ora dopo arrivo all’aeroporto. Alle tre e un quarto scivolo sul sedile di un aereo semivuoto. Dormo ininterrottamente per tutte e due le ore di volo. Mi sveglio in un impressionante deserto che ha il colore del sangue.

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Operaicidio

Il magistrato Bruno Giordano, impegnato da anni nelle denunce delle morti sul lavoro, ha pubblicato un libro che abbiamo già citato in precedenti articoli qui su Prateria Ribelle: si tratta di Operaicidio (2025, Edizioni Marlin, 192 pagine, 16,90 Euro), scritto in collaborazione con Marco Patucchi, giornalista del quotidiano La Repubblica, autore di un precedente saggio, che abbiamo recensito, sugli incidenti sul lavoro, dal titolo Morire di Lavoro (2022, Edizioni La Repubblica, 160 pagine, Euro 9,90).

Nell’introduzione, lo storico Luciano Canfora scrive (pagg. 6-7): Le cause di questo stillicidio di morte non vanno ascritte al fato (…). Sono cause identificabili (…). Per esempio, la ventata liberistica, il morboso e cinico perseguimento del maggior profitto, che hanno reso normale il meccanismo di inestricabili scatole cinesi dei subappalti; per esempio, l’arruolamento in nero di manodopera non doverosamente addestrata, ma presa per la gola perché priva di diritti e perciò pronta a tutto.

(…) I processi durano anni, principi del foro profondono tesori della loro destrezza leguleia al ben retribuito servizio del ceto liberalproprietario. Al termine dello snervante iter, prevalgono l’oblio e la stanchezza di chi ha chiesto invano giustizia.

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Le proposte del magistrato Bruno Giordano per combattere l’inaccettabile strage di lavoratori e lavoratrici legata alla mancanza di sicurezza sui posti di lavoro

In un articolo che pubblichiamo contestualmente a questo, abbiamo recensito il lavoro del magistrato Bruno Giordano sugli omicidi sul lavoro (Operaicidio, 2025, Edizioni Marlin, 192 pagine, 16,90 Euro).

In questo spazio ci concentriamo sulle sue proposte per mettere un freno a questo fenomeno, indegno di un Paese civile, fondato sul lavoro, come recita l’articolo 1 della nostra Costituzione.

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L’orrendo sfascio di Milano

Prendiamo a prestito da Dario Fo il titolo di una sua litografia dal titolo Sant’Ambrogio e l’orrendo sfascio di Milano per parlare di quanto è accaduto negli ultimi anni, a Milano, come in altre città, nell’intento – purtroppo riuscito o almeno in fase di avanzata realizzazione – di trasformare l’area metropolitana in un territorio da depredare a vantaggio di speculatori e finanziarie, nel quale la presenza popolare si riduce costantemente a vantaggio di una sostituzione sociale basata sul reddito e sulla diponibilità economica (la cosiddetta gentrificazione).

Per farlo, ci serviremo di diversi contributi apparsi in rete e di molti dati e considerazioni presenti nel libro Contro Milano – Ascesa e caduta di un modello di città, pubblicato nel 2025 dal giornalista de Il Fatto Quotidiano Gianni Barbacetto per i tipi di Paper First (368 pagine, 18 Euro), in cui vengono analizzate le iniziative (e le omissioni) delle amministrazioni municipali guidate da esponenti di centrodestra (Giuseppe Albertini e Letizia Moratti) e di centrosinistra (Giuliano Pisapia e, soprattutto, Giuseppe Sala).

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C’era una volta un Paese

Il sociologo e fotografo Carlos Moreira ci accompagna questa volta in un cammino attraverso l’ex Jugoslavia. Il testo originale in spagnolo si trova al termine della traduzione italiana

Sono a Belgrado e sto cercando la fermata del 95. Non capisco il serbo. Ancora meno l’alfabeto cirillico. Fortunatamente, girando l’angolo, vedo il cartello con i numeri arabi scritti in bianco. Da tutte le parti spuntano belle donne. Come diceva Gabriel García Márquez, in natura non c’è niente di più bello di una bella donna. Salgo sull’autobus. Due bellezze si siedono davanti a me. Sono assorto. Potrei rimanere così per sempre. Loro non smettono nemmeno per un secondo di guardare il cellulare.

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