Intervista immaginaria a Lorenzo Orsetti

Pubblichiamo un’intervista che purtroppo non potremo più fare, perché Lorenzo Orsetti è morto combattendo contro l’ISIS, insieme alle forze curde dell’ YPG – YPJ.

Lorenzo ha lasciato un breve testamento: abbiamo utilizzato le sue parole per scrivere le risposte che pensiamo avrebbe dato alle nostre domande.

Lorenzo Orsetti

Perché hai deciso di lasciare l’Italia per andare a combattere in Siria?

Perché ritenevo che quella fosse la scelta più giusta da fare: difendere i più deboli e rimanere fedele ai miei ideali.

Perché ti sei unito alle truppe curde dell’YPG-YPJ?

Perché portano avanti una battaglia ideale, fondata sui valori di giustizia, uguaglianza e libertà.Continua a leggere “Intervista immaginaria a Lorenzo Orsetti”

La Scalata di Salvini al consenso elettorale

Molti di noi hanno iniziato a fare politica da giovani, alzandosi alla mattina alle 6:00 per andare davanti ai cancelli di una fabbrica occupata e finendo alle 2:00 di notte a stampare ciclostilati o a fare riunioni.

Una volta il consenso te lo dovevi sudare con il lavoro nei quartieri, casa per casa, un lavoro  quotidiano, fatto di  discussioni infinite nelle scuole, al mercato o davanti alle fabbriche

Ma come ha fatto quindi Salvini in poco tempo a passare dal 10%  di voti ai sondaggi che oggi lo danno al 30% ? quali sono gli strumenti che la propaganda salviniana utilizza per garantire alla lega consensi cosi elevati ?

Molto ci ha messo la politica, in particolare quella di sinistra, incapace di recepire le esigenze degli strati più poveri della società e del ceto medio, ma molto ha fatto la macchina da guerra della comunicazione, messa in campo dalla Lega e che ha consentito a Salvini di avere sui Social a suo dire 6 milioni di Followers.

Da una ricerca fatta da 50 università UE in collaborazione con l’università di Roma 3, emerge che il record sul’utilizzo dei Social sia tutto italiano, la ricerca, infatti,  certifica che l’uso di post e video nelle campagne elettorali è tre volte superiore rispetto agli altri paesi dell’Europa. E in Italia il primato è della Lega, seguita da M5S, poi a distanza Forza Italia e PD.

dati utilizzo Social

La campagna elettorale  viene fatta più sui social che sugli altri mezzi di comunicazione. Una tendenza che accomuna i 28 Paesi membri ma dove l’Italia è assoluta protagonista: basti pensare che il numero dei post di propaganda su Facebook comparsi sugli account ufficiali delle principali 7 liste delle Europee, dal 28 aprile al 15 maggio, è doppio rispetto a quello del secondo Stato in classifica (il Portogallo) e triplo rispetto alla media degli altri.Continua a leggere “La Scalata di Salvini al consenso elettorale”

IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

Il saluto dei docenti alla nuova preside ? Dove sta andando la scuola italiana ?

Il caso di docenti sospesi o addirittura licenziati  per motivi legati alla libertà di espressione si fa drammaticamente sempre più frequente. Ultimo in ordine di tempo quello che riguarda la prof. Rosa Maria Dell’Aria, responsabile di non aver censurato alcuni suoi studenti che stabilivano una analogia (non tanto strana) tra le leggi razziali fasciste e i recenti provvedimenti securitari del governo. Riportiamo un comunicato di solidarietà (tra i tanti) che pienamente sottoscriviamo.

“La Cub Scuola Università Ricerca dichiara solidarietà piena e totale alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria, vittima di un abuso di potere che, soltanto qualche anno fa, sarebbe stato impensabile.

Le motivazioni che hanno portato alla sospensione per quindici giorni di una docente stimata, esperta, moderata persino nell’esprimere il dispiacere per la clamorosa ingiustizia che l’ha colpita, appaiono ridicole ed infondate anche all’osservatore più superficiale. La “mancata sorveglianza” sull’elaborato dei propri studenti è una colpa inventata sul momento dal provveditore Marco Anello, che è certo di aver agito “secondo coscienza” e che afferma: “Se sono giunto a questa determinazione l’ho fatto con l’assoluta ponderazione di tutti gli interessi in gioco e di tutti gli elementi”. Quali siano gli interessi tutelati non è dato sapere né siamo in grado di immaginarli.
Certo è che la pesante sanzione testimonia che la libertà di insegnamento è sotto attacco. Più in generale, sono sotto attacco i lavoratori che esprimono dissenso verso chi comanda.
Non vogliamo dimenticare i due casi di licenziamento che, a Torino, hanno colpito la maestra Lavinia Cassaro e il tecnico dell’Università Pier Paolo Pittavino.Continua a leggere “IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE”

Fabrizio De André

Autore di canzoni indimenticabili, implacabile demolitore dei luoghi comuni, poeta, critico caustico e aspro della religione e padre di un figlio chiamato Cristiano, cantore del suo Sessantotto, frequentatore del mondo dei vicoli genovesi, vicino agli ultimi, ai rinnegati, ai diversi, ai non omologati. E anarchico. Un po’, in parte, totalmente.

Fabrizio De André

Nella rubrica Domenica Libri di Radio Popolare del 28-04-19 Roberto Festa parla di lui all’emittente milanese con Paolo Finzi, curatore del volume “Che non ci sono poteri buoni. Il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De André”, edito da A-Rivista Anarchica.

Una rivisitazione della vita di De André e delle sue passioni, del suo girovagare intellettuale alla ricerca di ragioni sempre nuove per riflettere, cambiare, cantare.

Una buona occasione per riavvicinarsi a una delle figure più importanti della musica e della cultura italiana del Novecento.

 

 

 

 

REDDITO MINIMO O CONTRATTI DI CATEGORIA ?

In questi giorni si discute molto della proposta del Governo di introdurre il “reddito minimo”.
In astratto dobbiamo considerare che il reddito minimo sarebbe un’ottima cosa e che l’opposizione dei sindacati confederali deriva essenzialmente da considerazioni corporative: dai contratti collettivi di categoria essi ricavano non solo garanzie per i lavoratori ma anche privilegi per le burocrazie sindacali come l’istituzione degli enti bilaterali cogestiti da sindacati e imprese.

Se però analizziamo la situazione nel concreto vediamo che essa è molto più complessa. Non dobbiamo mai dimenticare che nella realtà il Diritto esiste solo se è sostenuto dalla Forza e questo vale soprattutto nella Lotta di Classe.Continua a leggere “REDDITO MINIMO O CONTRATTI DI CATEGORIA ?”

Franco Serantini

Il 7 maggio 1972 moriva a Pisa Franco Serantini, militante anarchico, ucciso dalla polizia durante una manifestazione di protesta contro un comizio fascista, organizzato dal MSI per le elezioni politiche.Continua a leggere “Franco Serantini”

Legittima difesa

Altri sei morti sul lavoro e due feriti gravi negli ultimi due giorni: i nomi delle vittime e i particolari nell’articolo del quotidiano La Repubblica.

Particolarmente toccante la vicenda dell’antennista di Marsala, morto allo stesso modo di suo padre, 33 anni fa, quando aveva la sua stessa età (56 anni). Giuseppe Laudicina, questo il nome della vittima, stava lavorando sul tetto di una casa, nonostante fosse stato vittima di un ictus.Continua a leggere “Legittima difesa”

Morire di lavoro il Primo Maggio

Alessandro Ziliani, lavoratore edile bergamasco di 50 anni, è morto il Primo Maggio, colpito da un blocco di cemento a Cortemaggiore, provincia di Piacenza. Insieme a lui, è rimasto ferito anche un altro lavoratore.Continua a leggere “Morire di lavoro il Primo Maggio”

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