Tante promesse e poca informazione: la strage sui posti di lavoro continua

 

Prateria Ribelle rinnova il suo impegno in difesa della sicurezza sui posti di lavoro. Pochi giorni fa l’ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) ha emesso un comunicato stampa sulla questione.

 

I dati per i primi 4 mesi del 2019 parlano di 303 lavoratori morti (17 in più rispetto al 2018) e di circa 46.000 feriti nel solo mese di aprile, con circa 5.000 incidenti in più rispetto al 2018.Continua a leggere “Tante promesse e poca informazione: la strage sui posti di lavoro continua”

Giorgio Bertani, editore ribelle

E’ mancato domenica 9 giugno a Verona Giorgio Bertani.

Un ricordo di Francesco Cataluccio:

Giorgio Bertani: un simpatico e bizzarro editore; un uomo gentile e notevole, protagonista di un gesto “illegalmente” eroico

Un libro dei tempi d’oro della casa editrice

Giorgio Bertani (1936-2019). Editore, militante politico, ambientalista. Da editore pubblicò le opere di Dario Fo, ma anche dei saggi di intellettuali della sinistra e le ultime lettere di Ulrike Meinhof, la giornalista che aveva scelto la lotta armata nella Baader-Meinhof e che fu trovata morta (suicidata?) in carcere. Quant’anni fa stampò anche il primo libro del fisico Carlo Rovelli.
Da attivista rapì con quattro amici il viceconsole spagnolo Isu a Milano. Stefano Lorenzetto: «Era il 28 settembre 1962, aveva 25 anni. Nella Spagna governata con pugno di ferro da Francisco Franco, tre giovani anarchici furono accusati di aver fatto saltare in aria alcuni monumenti dedicati al Generalissimo. Per uno di loro al processo era stata chiesta la pena di morte.

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Tu non ti preoccupare: ci penso io…

In principio fu Berlusconi, che nel “contratto con gli italiani” in occasione delle elezioni del 2001 promise e poi attuò in parte l’aumento delle pensioni a un milione di lire (cioè al suo equivalente in euro):

La riforma era parziale e venne contestata da molte parti. Si veda ad esempio:

Ma non è questo il punto. La forte novità fu quella di un governo che, in completa autonomia e senza una trattativa con le Organizzazioni Sindacali, procedeva al varo di una misura a vantaggio dei settori più disagiati della popolazione. Si può osservare, con molte ragioni, che una misura del genere avrebbero dovuto metterla in atto i governi di centro-sinistra che avevano preceduto il ritorno di Berlusconi al governo, attenti invece soprattutto alle restrizioni economiche legate all’ingresso dell’Italia nella zona-Euro, ma ancora una volta non è questo il punto che vogliamo affrontare.

Berlusconi E Craxi

La novità fu quella di un governo (oltretutto, di destra) che prendeva misure tradizionalmente appartenenti alla sinistra e le prendeva senza nessun tipo di concertazione con i rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati, dando ulteriore impulso al rapporto individuale tra leader e “popolo”,Continua a leggere “Tu non ti preoccupare: ci penso io…”

CADUTA LA MONTATURA CONTRO IL SINDACALISTA ALDO MILANI

(da “Umanità Nova”) Il 13 maggio 2019 il tribunale di Modena si pronuncia nei confronti di Aldo Milani, coordinatore del SI Cobas: “Assolto con formula piena per non aver commesso il fatto”.

Siamo alla fine del 2016 quando Milani fu arrestato a Modena, al termine di una trattativa con i proprietari di una importante azienda nel settore delle carni, i fratelli Levoni, con l’accusa infamante di aver intascato soldi in cambio di accordi sindacali (la sospensione delle lotte rivendicative). In quel momento la notizia dell’arresto del sindacalista fu riportata con grande clamore dagli organi d’informazione.Continua a leggere “CADUTA LA MONTATURA CONTRO IL SINDACALISTA ALDO MILANI”

Un punto di vista diverso sui risultati elettorali.

Prendere in considerazione le percentuali dei votanti,  anziché del corpo elettorale, rende i ragionamenti sui risultati forvianti, in particolare con l’aumento dell’astensione .

Analisi del fenomeno astensione

Il centro di ricerca IPR nella sua analisi sul fenomeno dell’astensione,  riscontra un’ascesa costante a partire  dagli anni ’90.  Nel quarantennio che va dal 1948 al 1987 si mantiene infatti sempre intorno al 10%, segnando variazioni minime tra inizio (7,77% del corpo elettorale) e fine periodo(11,17%),  di fatto supera appena la quota fisiologica.Continua a leggere “Un punto di vista diverso sui risultati elettorali.”

Riceviamo e diffondiamo: Sempre al fianco di Lavinia Flavia! Il licenziamento di Lavinia deve essere cancellato!

 

Lavinia Flavia Cassaro è stata criminalizzata l’anno scorso per avere manifestato tutta la sua legittima indignazione/rabbia verso la polizia che, a protezione dei fascisti, aveva caricato brutalmente i giovani, i lavoratori, le donne, i migranti che manifestavano a Torino in difesa dei valori antifascisti, della Resistenza partigiana, contro i fascisti di Forza Nuova e CasaPound, cui il governo di allora, con in prima linea il Ministro Minniti, aveva permesso di candidarsi alle elezioni, facendo carta straccia di tutto quello che c’è scritto nella Costituzione.

Nel 70° anniversario della Costituzione  nata dalla Resistenza, che vieta l’esistenza politica e sociale di chi fa apologia di fascismo, il MIUR/Governo Renzi che in occasione del 70° della Costituzione aveva promosso diverse iniziative per gli alunni, si sono accaniti invece contro una docente di scuola primaria che in nome di quei diritti e libertà si è sempre battuta coerentemente per la difesa dell’antifascismo.

Perché difendere i valori della Resistenza nel nostro paese, vuol dire anche protestare verso una polizia che protegge l’onda nera fascista che sta avanzando nel nostro paese politicamente, socialmente, culturalmente, ideologicamente e praticamente. Una polizia che difende realtà criminali come Forza Nuova e CasaPound, che proprio in quei giorni sparavano anche addosso ai migranti; una polizia che sempre in quei giorni caricava a Roma le maestre diplomate in lotta per difendere il loro posto di lavoro.

Lavinia è stata licenziata per aver manifestato la sua legittima indignazione verso tutto questo, rappresentando la giusta rabbia di tante persone,donne, giovani!

Si tratta di fatto di un licenziamento politico, quindi illegittimo! Si tratta di un fatto gravissimo, senza precedenti dalla nascita della Repubblica, come sono stati costretti a riconoscere anche alcuni giornali.

Essere licenziati per le proprie opinioni politiche, espresse, tra l’altro, fuori dal proprio luogo di lavoro e, quindi, NON nell’esercizio delle proprie funzioni, viola oltre che lo Statuto dei Lavoratori, anche la stessa Costituzione.

Lavinia, sostenuta da una grande solidarietà che è subito esplosa da più parti e si è estesa dal Nord al Sud del paese, ha lottato e sta lottando fino ad oggi contro questo licenziamento, ricorrendo anche al ricorso legale contro il MIUR. Ma è notizia di questi giorni che il tribunale di Torino ha confermato il licenziamento di Lavinia rigettando il ricorso.

E mentre oggi il governo col Ministro degli Interni, Salvini difende e legittima i fascisti, calpestando la Costituzione e resta fino ad oggi impunito, Lavinia, una docente più che giustamente antifascista, perché il fascismo è un crimine e non un’opinione, una donna più che giustamente in protesta contro la repressione odiosa della polizia che proteggeva i fascisti, deve essere doppiamente messa al bando!

Lavinia Flavia

Noi diciamo: Siamo state tutte con Lavinia Flavia Cassaro!

Contro il fascismo e una polizia a sua difesa, ribellarsi è giusto e necessario!

Chiediamo che il licenziamento politico di Lavinia sia revocato!

Per firmare http://chng.it/9MXsbf25

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Mancano medici e l’attesa per le visite si allunga

Sempre più difficile la situazione per chi deve rivolgersi al Servizio Sanitario Nazionale, su tutto il territorio nazionale e in particolare nella Regione Lombardia, governata dalla Lega.

I tempi di attesa per le visite crescono e le carenze di personale medico superano il livello di guardia, come attestato dalle stesse associazioni dei medici che hanno anche indetto delle mobilitazioni

Nel frattempo permane il numero chiuso a Medicina e nelle stesse Specializzazioni, il che naturalmente impedisce che ci siano giovani laureati a disposizione. Una normativa volta a difendere interessi corporativi finisce per danneggiare la popolazione. Non tutta la popolazione allo stesso modo, naturalmente, perché chi può rivolgersi alla sanità privata può tranquillamente superare senza problemi le difficoltà riservate alle fasce della popolazione meno garantite dal punto di vista economico: è la vecchia storia di sempre, che il governo di centro-destra a trazione leghista della Lombardia conferma e approfondisce ulteriormente.

Diritto alla Salute

Di carenza di medici, numero chiuso a Medicina e liste d’attesa si è parlato nella trasmissione Trentasette e Due, in onda il giorno 16-5-2019 sulle frequenze di Radio Popolare Milano con interventi di Albarosa Raimondi, ex membro della Direzione Sanitaria del Policlinico di Milano, e di Bruno Nicora, Vice Segretario Regionale dell’ANAAO – Assomed.

Vi invitiamo all’ascolto della trasmissione.

Prateria Ribelle

Prateria Ribelle analizza la situazione politica dopo il voto europeo del 26 maggio 2019

Quali sono le vostre valutazioni sulla situazione politica alla luce dei risultati delle ultime elezioni europee?

Non sfugge a nessuno il dato forte dello spostamento dell’elettorato verso una destra mostro radicale nei suoi contenuti politici e nella forma in cui questi vengono espressi. La mancanza di precise alternative politiche nel campo che genericamente possiamo definire progressista di fatto consegna la leadership dell’Italia alle correnti di pensiero nazionaliste.

Questi dati vi preoccupano?

Indubbiamente sono dati preoccupanti perché segnano la diffusione di una lettura della realtà basata su una affermazione identitaria discendente dall’appartenenza etnica e su una visione culturale centrata sulla chiusura e non sul confronto. Contemporaneamente, si indebolisce una visione centrata sulle contraddizioni economiche che derivano dalla concentrazione della ricchezza in poche mani, paradossalmente proprio nel momento in cui questa concentrazione sta raggiungendo livelli che non si vedevano da oltre un secolo.Continua a leggere “Prateria Ribelle analizza la situazione politica dopo il voto europeo del 26 maggio 2019”

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