Il Papa ha torto: i medici che applicano la Legge 194 non sono sicari

In un incontro con i fedeli svoltosi nei primi giorni di luglio, Papa Francesco ha detto che i medici che praticano l’interruzione di gravidanza sono dei “sicari”. La sua dichiarazione è stata riportata da diversi organi di informazione. Questo il servizio sul sito fanpage.it .

Non è nemmeno la prima volta che questo accade. Si veda per esempio, sul sito del Corriere della Sera, una dichiarazione dell’ottobre 2018.

Utilizzare un tale epiteto nei confronti di professionisti che assicurano l’applicazione di una legge che garantisce alle donne di esercitare la propria libera scelta ci sembra grave.

Continua a leggere “Il Papa ha torto: i medici che applicano la Legge 194 non sono sicari”

Nuovo attacco all’occupazione – Colpiti 92 posti di lavoro alla Maier Cromoplastica di Verdellino (BG) – Un’intervista di Prateria Ribelle alle lavoratrici e ai lavoratori

Dal giorno 23 giugno 2022 le maestranze della Maier Cromoplastica di Verdellino (BG) sono in sciopero con presidio dell’azienda, dopo che sono stati rimossi macchinari pari al 25% del totale da parte della direzione aziendale.

Un articolo su Prima Treviglio del 30-6-2022 e uno su Collettiva, dello stesso giorno, descrivono la situazione qualche giorno fa, agli inizi della mobilitazione.

È in atto l’ennesimo processo di delocalizzazione da parte di una multinazionale ai danni di lavoratrici (in netta maggioranza) e lavoratori e soprattutto di un territorio che rischia di perdere posti di lavoro e le sue caratteristiche produttive.

L’intervista che segue è stata raccolta sabato 2 luglio, davanti ai cancelli della fabbrica, dove si svolge un presidio durante tutte le ore del giorno e della notte, per evitare che altri macchinari vengano portati via e per ribadire il diritto al lavoro.

Continua a leggere “Nuovo attacco all’occupazione – Colpiti 92 posti di lavoro alla Maier Cromoplastica di Verdellino (BG) – Un’intervista di Prateria Ribelle alle lavoratrici e ai lavoratori”

Morire di lavoro – Un libro di Marco Patucchi

Il giornalista del quotidiano “La Repubblica” Marco Patucchi si occupa da tempo di infortuni e di morti sul lavoro, con diversi interventi sulla versione online del giornale.

Questi interventi sono diventati un libro (Morire di Lavoro, Edizioni La Repubblica, Euro 9,90), in cui sono raccolte 114 storie di incidenti mortali, a volte multipli, dove compaiono persone di diverse provenienze, di diverse età, di diversi percorsi esistenziali. Storie di esseri umani, la cui vita è stata interrotta mentre lavoravano, perché lavoravano.

Dell’impostazione di Patucchi, Prateria Ribelle – che da sempre si occupa di lavoro, di infortuni e di malattie professionali – condivide l’importanza, di più, la necessità di mostrare le esistenze dietro ai numeri e ai nomi (quando questi vengono forniti); dietro alle parole e alle formule rituali; dietro ai servizi da pochi secondi dei diversi notiziari.

Ci sono vite che si stavano realizzando, prima della morte sul lavoro. Ci sono vite che restano sconvolte, dopo la morte sul lavoro. Di queste parla il libro e per questo lo vogliamo segnalare.

Continua a leggere “Morire di lavoro – Un libro di Marco Patucchi”

Il contributo alla cultura degli operai della GKN – Recensione al libro collettivo Insorgiamo

Il sottotitolo del libro che recensiamo in questa occasione è Diario collettivo di una lotta operaia (e non solo). Non c’è dubbio: di questo si tratta. Ma è molto di più. E quell’aggiunta tra parentesi lo segnala.

È un modo di intendere il lavoro, i rapporti sociali, lo sviluppo di un territorio. È il tentativo (riuscito) di descrivere le tensioni individuali e collettive, le paure, la volontà, i dubbi e i sogni.

È la descrizione di un percorso di intelligenza: cioè di comprensione della realtà e di ricerca degli strumenti per incidere sui rapporti di forza, per trasformare l’esistente, per rimanere nel solco del possibile senza abbandonare la propensione all’utopia.

Continua a leggere “Il contributo alla cultura degli operai della GKN – Recensione al libro collettivo Insorgiamo”

Recensione a “Perché l’Ucraina” di Noam Chomsky

Immaginiamo di entrare in una bella libreria, ricca di volumi su vari argomenti e anche sul conflitto in Ucraina. Abbiamo dodici euro e possiamo puntare su un solo volume; quale scegliere? Non è una decisione facile: ci sono molti saggi, di diverso orientamento e di diverso taglio. Cosa ci conviene?

A nostro avviso, la scelta migliore è Perché l’Ucraina (Edizioni Ponte alle Grazie, 140 pagine di lettura scorrevole e scritte con caratteri grandi e facilmente accessibili, ovviamente 12 Euro), una raccolta di sette interviste a Noam Chomsky sulla questione ucraina: la prima risale al 2018, due sono state raccolte poche settimane prima dell’invasione russa, le ultime quattro sono successive e coprono all’incirca il primo mese di guerra.

Continua a leggere “Recensione a “Perché l’Ucraina” di Noam Chomsky”

Michele Michelino – Un operaio esemplare

Ci ha lasciati giovedì 21 aprile 2022, a 73 anni, Michele Michelino, storico animatore delle lotte per la difesa della salute sui posti di lavoro e sul territorio e instancabile voce di denuncia contro gli incidenti sul lavoro.

Nella sua Sesto San Giovanni e ovunque ci fosse la necessità di portare la mobilitazione per la difesa della stessa vita dei lavoratori, Michele non mancava mai.

Continua a leggere “Michele Michelino – Un operaio esemplare”

Venerdì Santo insanguinato dalle morti sul lavoro

È impossibile, con i nostri mezzi limitati, tenere il passo con le drammatiche notizie che arrivano da tutta Italia.

Forse, quando parlavano di “scomparsa della classe operaia in Italia”, un concetto che i lavoratori della ex GKN stanno mettendo in discussione con le loro lotte, sociologi ed economisti intendevano letteralmente lo stillicidio quotidiano di morti a cui sono sottoposti i lavoratori.

Continua a leggere “Venerdì Santo insanguinato dalle morti sul lavoro”

La guerra di propaganda fa un’altra vittima eccellente: il giornalismo

Tutti/e noi abbiamo notato come l’informazione sulla guerra in Ucraina sia ormai completamente a senso unico, sdraiata sulle posizioni della NATO, favorevole ad un aumento indiscriminato delle spese militari. La stampa sta pericolosamente remando a favore di una escalation nel conflitto mentre sarebbe necessario operare per la pace e per la mediazione prima che le conseguenze possano sfociare in un conflitto di più ampie dimensioni.

In questo senso segnaliamo questa lettera aperta sottoscritta da 11 corrispondenti di guerra e pubblicata dal quotidiano online “Africaexpress”

Continua a leggere “La guerra di propaganda fa un’altra vittima eccellente: il giornalismo”
Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora