Recensione a “Perché l’Ucraina” di Noam Chomsky

Immaginiamo di entrare in una bella libreria, ricca di volumi su vari argomenti e anche sul conflitto in Ucraina. Abbiamo dodici euro e possiamo puntare su un solo volume; quale scegliere? Non è una decisione facile: ci sono molti saggi, di diverso orientamento e di diverso taglio. Cosa ci conviene?

A nostro avviso, la scelta migliore è Perché l’Ucraina (Edizioni Ponte alle Grazie, 140 pagine di lettura scorrevole e scritte con caratteri grandi e facilmente accessibili, ovviamente 12 Euro), una raccolta di sette interviste a Noam Chomsky sulla questione ucraina: la prima risale al 2018, due sono state raccolte poche settimane prima dell’invasione russa, le ultime quattro sono successive e coprono all’incirca il primo mese di guerra.

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Michele Michelino – Un operaio esemplare

Ci ha lasciati giovedì 21 aprile 2022, a 73 anni, Michele Michelino, storico animatore delle lotte per la difesa della salute sui posti di lavoro e sul territorio e instancabile voce di denuncia contro gli incidenti sul lavoro.

Nella sua Sesto San Giovanni e ovunque ci fosse la necessità di portare la mobilitazione per la difesa della stessa vita dei lavoratori, Michele non mancava mai.

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Venerdì Santo insanguinato dalle morti sul lavoro

È impossibile, con i nostri mezzi limitati, tenere il passo con le drammatiche notizie che arrivano da tutta Italia.

Forse, quando parlavano di “scomparsa della classe operaia in Italia”, un concetto che i lavoratori della ex GKN stanno mettendo in discussione con le loro lotte, sociologi ed economisti intendevano letteralmente lo stillicidio quotidiano di morti a cui sono sottoposti i lavoratori.

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La guerra di propaganda fa un’altra vittima eccellente: il giornalismo

Tutti/e noi abbiamo notato come l’informazione sulla guerra in Ucraina sia ormai completamente a senso unico, sdraiata sulle posizioni della NATO, favorevole ad un aumento indiscriminato delle spese militari. La stampa sta pericolosamente remando a favore di una escalation nel conflitto mentre sarebbe necessario operare per la pace e per la mediazione prima che le conseguenze possano sfociare in un conflitto di più ampie dimensioni.

In questo senso segnaliamo questa lettera aperta sottoscritta da 11 corrispondenti di guerra e pubblicata dal quotidiano online “Africaexpress”

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Altri incidenti sul lavoro: non è cambiato nulla

La strage sui posti di lavoro continua. Altri lavoratori morti. A oggi, 6 aprile 2022, siamo a 297 persone che hanno perso la vita: tra loro, 156 sui posti di lavoro. Gli altri in itinere, cioè mentre andavano al lavoro o tornavano a casa (magari stanchi e provati: sarebbe utile sapere se gli incidenti sulla strada avvengono soprattutto mentre si va o mentre si torna dal posto di lavoro). Lo riporta Carlo Soricelli, nel suo sito sempre aggiornato.

Sono soprattutto quelli dell’edilizia, dell’agricoltura e dell’autotrasporto i settori più colpiti.

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Solo gli ucraini sono profughi ? e tutti gli altri ?

Era quello che temevamo. Ora esistono solo i profughi ucraini, gli altri provenienti da guerre non meno sanguinose (Siria, Afghanistan…) non esistono più… riportiamo questa denuncia della rete no ai CPR

L’Italia esclude i non ucraini dalla protezione Ue. Inutili gli appelli della Commissione, prevale la linea di Visegrad.

i profughi non sono tutti uguali, le guerre non sono tutte ugueli

Con il dpcm firmato da Mario Draghi si attua la protezione temporanea per gli sfollati dall’Ucraina decisa dal Consiglio Ue. Ma la possibilità di ampliare la platea dei beneficiari è stata scartata dalla maggior parte dei paesi europei, nonostante l’invito esplicito della Commissione Ue lo scorso 17 aprile. “Sul fronte delle politiche dell’immigrazione la crisi ucraina si rivela una bolla, non un cambio di orientamento dell’Ue”, spiega la docente di diritto dell’Unione europea, Chiara Favilli.

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2-4-2022 – Antimilitarismo attivo a Milano

Si è svolta a Milano sabato 2 aprile 2022 una manifestazione, organizzata dalla Assemblea antimilitarista e appoggiata dalla Federazione Anarchica Italiana e da altre forze politiche, contro il militarismo dello Stato italiano, all’undicesimo posto nella classifica delle spese militari, in costante crescita, e impegnato in numerose operazioni nel mondo, come attesta anche la rivista Limes nel suo ultimo numero.

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Firenze, 26 marzo 2022: dalla lotta della GKN alla costruzione di un movimento

Il Collettivo di Prateria Ribelle ha partecipato alla manifestazione di Firenze di sabato 26 marzo 2022, indetta dagli operai della ex GKN, la cui lotta si è trasformata in un punto di riferimento per ampi settori del movimento antagonista in Italia. In un’intervista, proviamo a fornire alcuni spunti di riflessione su questa iniziativa che ha visto una grande partecipazione.

Come valutate la manifestazione?

Non pretendiamo di fare un’analisi conclusiva. Si tratta di riflessioni sulla mobilitazione e la sottolineatura sia dei problemi, che a nostro avviso ci sono e soprattutto ci saranno, sia delle prospettive. Ma sono anche un tentativo di vedere gli aspetti positivi di quanto sta accadendo.

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