Lorenzo: morire di stage

Oggi 28 gennaio 2022 si sono tenute in molte città italiane manifestazioni per ricordare Lorenzo Parelli, lo studente dell’istituto salesiano Bearzi di Udine morto tragicamente per un incidente mentre stava svolgendo una stage presso un’azienda. PR si occupa da sempre dei troppi incidenti sul lavoro che ogni giorno insanguinano l’Italia. Un vero e proprio massacro. A colpire l’opinione pubblica in questo caso è stato il fatto che la vittima non fosse neppure un lavoratore ma uno studente all’ultimo giorno di “stage”.

“Lorenzo Parelli – scrivono i promotori della manifestazione a Udine – è morto di stage, è morto di sfruttamento, è morto di scuola e di lavoro. Schiacciato da una trave d’acciaio mentre lavorava gratis. Un nome, il suo, che si aggiunge alla già lunga lista di persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Non possiamo parlare di incidente, di fatalità imprevedibile. Quanto successo è frutto della fame di profitto di aziende senza cultura della sicurezza”

Quanto all'”Alternanza Scuola-Lavoro” (oggi burocraticamente chiamata PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), fin dalla sua introduzione sono state avanzate serie critiche su questo modello di lavoro gratuito, che sembra più funzionale ad addestrare i futuri lavoratori ad “accontentarsi di poco o nulla” piuttosto che a dare loro una vera formazione professionale, in un contesto che vede le condizioni dei lavoratori peggiorare sempre di più (rinviamo al libro “Non è lavoro, è sfruttamento” di Marta Fana per un approfondimento su questi temi).

Nel corso della manifestazione udinese, indetta dal Collettivo Studentesco Solidale (qui sopra alcune foto), ha preso tra gli altri la parola una rappresentante (appositamente venuta da Torino) dell’Associazione Vito Scafidi, costituita per ricordare il giovane morto nella propria scuola a Rivoli nel 2008 per il crollo del controsoffitto dell’aula in cui si trovava. Un monito per ricordare la precarietà edilizia di molte delle nostre scuole.

Sconfitti i licenziamenti alla GKN di Campi Bisenzio (FI)

La notizia è stata data, probabilmente ad arte, nei giorni precedenti il Natale: i licenziamenti per lavoratrici e lavoratori della GKN sono stati ritirati. La proprietà dell’azienda non è più del gruppo finanziario britannico Melrose. È stata rilevata dal Gruppo Borgomeo, che farà da traghettatore verso una nuova proprietà. Al momento si parla di due soggetti interessati: un’azienda che produce macchinari per il settore farmaceutico e una che si occupa di componenti per energie rinnovabili.

Sul sito del quotidiano La Nazione la cronaca e i commenti alla vicenda.

Prima di dare conto di tutto, ci sembra necessaria un’introduzione: come sostiene il collettivo della GKN, protagonista delle mobilitazioni di questi mesi, è sicuramente molto presto per cantare vittoria. Resta un dato di fatto: circa sei mesi fa, quasi 500 lavoratori ricevevano una lettera (per la precisione, una mail) di licenziamento. Prateria Ribelle ne diede subito notizia con un’intervista ad alcuni lavoratori.

Oggi, quei licenziamenti sono stati fermati.

Si tratta di un indubbio successo, ottenuto con la lotta, con la caparbietà, con la solidarietà, ma soprattutto con l’intelligenza di cui ha saputo fare uso un settore di classe operaia, che si candida a esempio non solo per tante altre realtà in difficoltà, ma più in generale per chi ha in mente una società nella quale il lavoro non rappresenti una variabile totalmente dipendente dalle esigenze del profitto.

In un periodo in cui va per la maggiore la retorica della sconfitta di chi si fa portatore di rivendicazioni di uguaglianza e dignità, si tratta di un risultato notevole, su cui è importantissimo riflettere, di cui è fondamentale diffondere il messaggio e che infonde speranza e coraggio.

Con ottimismo e con riconoscenza, diciamo quindi grazie a un gruppo di lavoratori e lavoratrici che hanno fermato le mire di una multinazionale della finanza e che lo hanno fatto rivendicando la gestione in prima persona della propria vita lavorativa.

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Cile: elezioni storiche dopo l’Estallido social

Pubblichiamo in forma esclusiva l’articolo di Sofia, studentessa a Santiago, testimone delle elezioni presidenziali che si sono svolte il 19 dicembre 2021, e la ringraziamo per il resoconto e per l’analisi della situazione cilena.

II 19-12-2021 Gabriel Boric, candidato per Apruebo Dignidad (coalizione di sinistra), è stato eletto presidente del Cile con il 55% dei voti. È stata una delle elezioni più partecipate nella storia cilena, insieme al plebiscito del 25 ottobre 2020 per una nuova Costituzione.

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6 dicembre 2007 – La strage alla Thyssenkrupp di Torino

Il 6 dicembre 2021 ricorreva il quattordicesimo anniversario della strage alle acciaierie della Thyssenkrupp di Torino: 7 operai morti, per l’incuria e il disinteresse dei responsabili dell’azienda.

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Gabrielle Suchon, il coraggio di una donna del Seicento

È stata di recente pubblicata la prima antologia di scritti di Gabrielle Suchon tradotti in lingua italiana, raccolti nel volume Della morale e della politica (Edizioni Paoline, 2021, pagg. 354, 38 Euro). Traduttrice e curatrice Maria Pia Ghielmi, docente di Teologia spirituale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale a Milano.

La figura di Gabrielle Suchon è poco conosciuta in Italia: francese, nata in Borgogna nel 1632, dovette impegnarsi a fondo per riuscire a sfuggire alla vita monastica a cui era stata destinata dalla famiglia. Decisa a vivere la propria esistenza liberamente, scelse di restare nubile e di condurre una vita neutra (né in convento, né sposata), senza per questo rinunciare alle proprie convinzioni religiose.

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Incidenti sul lavoro – Cambierà qualcosa?

Si chiude un mese, quello di ottobre 2021, particolarmente pesante per quanto riguarda gli incidenti sul lavoro. Le notizie relative alle morti di uomini e donne sacrificati mentre lavoravano per guadagnare il salario necessario per vivere e per mantenere le proprie famiglie si sono succedute incalzanti, drammatiche, sbalorditive, molto spesso multiple.

Il mese di ottobre è quello in cui si ricordano i caduti sul lavoro. Prateria Ribelle, fin dall’inizio delle proprie attività, ne sottolinea il numero e l’inaccettabilità.

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Una carta della laicità anche per le scuole italiane?

Da sei anni è stata introdotta nelle scuole francesi la carta della laicità, che sancisce alcuni principi di base relativi al rapporto fra la scuola e le opinioni religiose delle persone che la frequentano.

Riportiamo alcuni articoli che riteniamo significativi, tuttavia vi invitiamo a leggerla integralmente.

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Milano 23-10-2021 – Manifestazione per il diritto alla salute

Si è svolta il 23-10-2021 in Piazza Duomo a Milano la manifestazione indetta da numerose realtà sociali e politiche contro le iniziative di privatizzazione condotte dalla Regione Lombardia.

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