
Ancora soldi alle scuole private? NO!
In questa fase così complessa e confusa, nella quale le difficoltà economiche diventano via via più pressanti, tutte le categorie rivendicano un sostegno da parte dello Stato, in alcuni casi con valide giustificazioni, in altri casi con motivazioni più discutibili.
Appartengono alla seconda categoria i responsabili delle scuole paritarie e private che sono partiti all’attacco battendo cassa, cosa che fanno da sempre, pretendendo che sia la collettività tutta a pagare per la scelta di qualcuno. Quel qualcuno dovrebbe almeno farsi carico integralmente dei costi che discendono dal volere sottrarre una parte dei giovani all’istruzione impartita nelle scuole pubbliche, gratuite e aperte a tutti.Continua a leggere “Ancora soldi alle scuole private? NO!”
25 Aprile – Chi ha tradito gli italiani
In occasione di questo strano 25 aprile, senza manifestazioni di piazza a ricordare la lotta di milioni di italiani contro il nazifascismo e per la libertà, i nipotini di Mussolini invitano a una loro mobilitazione contro i partigiani “vili e traditori” e a cantare, invece di “Bella Ciao”, la “canzone del Piave”.Continua a leggere “25 Aprile – Chi ha tradito gli italiani”
Cuba – Incomprensibile embargo USA su respiratori e materiale sanitario
Mentre gli operatori sanitari cubani sono ormai da quasi un mese a Crema, dove collaborano con gli ospedali locali per affrontare la difficile situazione che si vive nella piccola città lombarda, e a Torino con un rapporto positivo con la popolazione, che li ringrazia per la dimostrazione concreta di solidarietà,Continua a leggere “Cuba – Incomprensibile embargo USA su respiratori e materiale sanitario”
25 APRILE E FASE DUE
(di Zub) Il 25 aprile 1945 venivano liberate le principali città del Nord Italia ponendo fine così, insieme alla guerra, a un ventennio di dittatura che aveva disonorato l’Italia e, da ultimo, l’aveva asservita alla politica razziale e ai progetti egemonici della Germania nazista.
Una data che ogni anno è accompagnata, insieme a retoriche cerimonie ufficiali, da genuine manifestazioni popolari in ricordo della lotta partigiana. Manifestazioni popolari che quest’anno non si possono tenere a causa delle misure contro la diffusione dell’epidemia.
Proprio questo punto deve indurci alla massima vigilanza. Le misure di distanziamento sociale hanno portato di fatto alla sospensione dei diritti politici e costituzionali. Ogni manifestazione che non sia solo “virtuale” può portare a pesanti sanzioni. In Polonia il governo ha cercato di approfittarne per manomettere la legge sull’aborto (scontrandosi fortunatamente con una grande opposizione popolare), in Ungheria Orban assume i pieni poteri tra le flebili proteste dell’Europa. In Italia non siamo a questo punto, ma occorre vigilare per non arrivarci.
Le pulsioni autoritarie e fascistoidi sono sempre ben vive nel nostro Paese, come ha ampiamente dimostrato il governo Movimento 5 Stelle – Lega con l’introduzione di leggi repressive che il governo Movimento 5 stelle – PD – LEU si è ben guardato dall’abrogare (d’altra parte abbiamo ancora in vigore leggi repressive di epoca fascista se non borbonica).
È molto preoccupante che parlando di “fase 2” si parli solo di riapertura delle fabbriche e di ripresa del campionato di calcio e dei consumi e non di ripristino dei diritti politici.
Il diritto di manifestare non è un optional è la base fondamentale di qualunque modello democratico; è importante quindi che venga ripristinato quanto prima (sia pure con i necessari adeguamenti di natura sanitaria).
Davvero l’epidemia ci ha colti di sorpresa?
Una delle affermazioni più ascoltate in queste settimane è che l’epidemia “ci ha colti di sorpresa” e che nessuno poteva prevedere quanto stava per succedere. È stata pronuciata più volte, sia in Italia, sia negli Stati Uniti, come altrove.Continua a leggere “Davvero l’epidemia ci ha colti di sorpresa?”
USA – Dove non c’è un sistema sanitario nazionale efficiente, a pagare sono i poveri
La situazione negli Stati Uniti è terribile: tutti hanno visto le immagini delle fosse comuni nello stato di New York a Hart Island, dopo che per settimane il presidente Trump ha minimizzato il problema parlando di “banale influenza” o paragonando i morti per il coronavirus ai morti per incidenti stradali.Continua a leggere “USA – Dove non c’è un sistema sanitario nazionale efficiente, a pagare sono i poveri”
Tagli al Sistema Sanitario – Le responsabilità e la resistenza nei territori a livello regionale – La Lombardia
Nell’operare una panoramica sulle diverse situazioni territoriali, non si può evitare di cominciare dalla Lombardia, che della sanità ha sempre fatto il fiore all’occhiello del suo intervento, in particolare da quando il centro-destra ha assunto il controllo politico della regione, privatizzando un numero progressivo di servizi, con un contemporaneo allungamento delle liste d’attesa e una vistosa crescita della quota pagata dai cittadini per avere accesso a cure che dovrebbero essere garantite gratuitamente o con il solo pagamento del ticket sanitario.Continua a leggere “Tagli al Sistema Sanitario – Le responsabilità e la resistenza nei territori a livello regionale – La Lombardia”
