Povertà e speranza di vita

La notizia non è nuova, ma mai come in questi casi vale la pena ripetersi: i poveri vivono meno a lungo dei ricchi. Le differenze economiche, abitative, di istruzione hanno effetti diretti sulle condizioni e sugli stili di vita delle persone, provocando come risultato finale una diversa aspettativa di vita.

Il professor Giuseppe Costa, docente presso l’Università di Torino, ne ha scritto tempo fa ed è ritornato sull’argomento in questi giorni, prendendo come riferimento il tram che si sposta dalla zona precollinare di Torino al quartiere popolare delle Vallette. A ogni km si perdono 6 mesi di speranza di vita, fino ad arrivare al capolinea con un’aspettativa di quattro anni inferiore rispetto a quella che si riscontra nei quartieri dove il tram comincia la sua corsa.

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Il cuore d’oro degli artisti e il diritto alla salute dei cittadini

La notizia ci arriva dal Regno Unito e più precisamente dalla Scozia.

Una famiglia non era più in grado di pagare le altissime bollette dell’elettricità e questo rischiava di compromettere la possibilità di fare funzionare le macchine che tengono in vita una ragazza dodicenne, che ha bisogno del sostegno costante di apparecchi che consumano molta energia.

Una famosa attrice è intervenuta e si è offerta di pagare la bolletta energetica. Sui mezzi di informazione, grandi lodi alla generosità dell’artista cinematografica che, con il suo intervento, ha risolto (almeno per il momento) il problema.

La vicenda è riportata da diversi organi di informazione, tra cui il sito del Mattino.

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Il pensiero della nuova estrema destra“Nella testa di Marine Le Pen”: un libro di Michel Eltchaninoff

La nomina di Giorgia Meloni a Presidente del Consiglio in Italia solleva interrogativi e riflessioni che vanno dal timore per una svolta autoritaria nel nostro Paese, secondo modelli quale quello di Orban in Ungheria, a posizioni che ritengono la leader di Fratelli d’Italia ormai una conservatrice più attenta a manifestare il proprio avvicinamento all’establishment che a strizzare l’occhio ai movimenti di estrema destra.

In questo intervento, ci proponiamo di analizzare un testo su Marine Le Pen, scritto da Michel Eltchaninoff nel 2017 e pubblicato da Actes Sud in Francia con il titolo Dans la tête de Marine Le Pen, mai tradotto in italiano, che analizza il percorso di colei che ha condotto, fino a pochi giorni fa, il Rassemblement National francese , nuova denominazione di quello che è stato il Front National dal 1972 al 2018.

Sia pure sostituita da pochi giorni nel ruolo di presidente del partito da Jordan Bardella, Marine Le Pen ne è stata la guida per parecchi anni, dal 2011 al 2022, durante i quali ha tentato di modificarne l’immagine ed è stata più volte candidata alla Presidenza della Repubblica Francese. Analizzare il suo percorso resta quindi interessante e attuale.

Marine Le Pen e Jordan Bardella
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Omaggio a Valerio Evangelisti

Riportiamo, dalla rivista “Collegamenti”, un articolo di Carla Pagliero sullo scrittore scomparso, contenente una intervista da lui rilasciata nel 2002.

Il 18 aprile del 2022 è morto Valerio Evangelisti, il primo autore italiano ad imporsi a livello internazionale in un genere letterario, quello fantastico, che nella narrativa italiana contemporanea non ha mai potuto contare sull’attenzione della critica e dell’intellighènzia letteraria. La scomparsa di Evangelisti ha, peraltro, risvegliato un certo interesse sull’autore e sulle sue opere. Molti i tributi e le iniziative che gli sono stati dedicati, ad incominciare da una raccolta di saggi di Evangelisti, curata da Alberto Sebastiani, uscita di recente da Odoya, dal titolo Le strade di Alphaville. Conflitto, immaginario e stili nella paraletteratura. Il titolo riprende una trilogia dello scrittore bolognese pubblicata fra il 2001 e il 2006, – Alla periferia di Alphaville, Sotto gli occhi di tutti, Distruggere Alphaville– con saggi dedicati alla letteratura di fantascienza, al cinema, e riflessioni che trattano di autori classici (Dick, Lovecraft), polemizzano con autori spinosi (Oriana Fallaci) e approdano spesso a considerazioni sulla politica e sulla letteratura fantastica come critica e strumento utile per intervenire nel sociale, grazie alle strade percorribili attraverso il potenziale dell’immaginazione e alla possibilità di decostruire e riscrivere le narrazioni egemoni. Il titolo è un omaggio a Godard che descrisse, in Alphaville, una Parigi a tratti allucinati, dove si consuma una folle dittatura tecnologica; mentre il riferimento ad una “paraletteratura” fantascientifica rispecchia, con intenzioni polemiche, una sua storica critica alla letteratura “alta” che snobba con sufficienza i generi letterari. “Poiché produco narrativa di genere, scrive, tanti interlocutori che non mi hanno mai letto (giornalisti, intellettuali, scrittori di “rango”, operatori dei media, dirigenti eccetera) sono a priori convinti che io sia un mezzo scemo […] da coinvolgere nelle esperienze più bislacche”. SEGUE

18 ottobre 2022: Sciopero Generale in Francia in difesa di salari e pensioni – 22 ottobre 2022: manifestazione a Bologna per la giustizia sociale e climatica

Martedì 18 ottobre i lavoratori francesi si sono mobilitati per uno sciopero generale che ha coinvolto milioni di persone e che ha visto riempirsi di manifestazioni le vie e le piazze di numerose città.

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In aumento licenziamenti e dimissioni dai posti di lavoro: perché?

Nella prima metà del 2022, secondo dati rilasciati dall’Osservatorio sul Precariato dell’INPS, oltre un milione di persone ha lasciato il lavoro, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Ne danno notizia diversi organi di informazione, tra cui La Stampa e TG Sky 24.

Tra le ragioni delle dimissioni, vengono registrate le seguenti: benefici economici, opportunità di carriera, ricerca di maggior benessere fisico o mentale, realizzazione di progetti individuali, maggiore flessibilità nell’orario.

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Recensione a “Privatocrazia” di Chiara Cordelli

Stiamo registrando un vertiginoso aumento delle privatizzazioni in tutti i settori della società. Se l’impatto di questa scelta, diretta conseguenza dell’affermazione del pensiero neoliberista, è pesante per diverse ragioni (si pensi agli extraprofitti delle società del settore energetico, oggi privatizzate e un tempo in generale pubbliche, quindi soggette a un controllo diretto da parte dello Stato), le conseguenze maggiori le possiamo vedere nei settori in cui è più importante garantire equità di accesso e di prestazioni: ci riferiamo alla sanità e all’istruzione.

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Una proposta di legge contro le delocalizzazioni nata all’interno della GKN di Campi Bisenzio

La questione delle delocalizzazioni e della chiusura degli stabilimenti, con il conseguente licenziamento di decine quando non di centinaia di lavoratori, è uno dei punti focali attorno ai quali ruota il dibattito sul lavoro nel nostro Paese.

Dalla Whirlpool alla GKN fino alla Maier Cromoplastica, i cui lavoratori sono alle prese proprio in queste settimane contro la volontà di chiusura della multinazionale basca Mondragón, il problema è sempre lo stesso: le aziende (spesso, dopo avere ricevuto contributi da parte dello Stato), decidono di chiudere e di trasferirsi in altri Paesi per potere speculare su salari più bassi e su condizioni meno favorevoli per i lavoratori.

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