Anche a Lecce iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo

Importante sentenza a Lecce: il giudice Antonio Barbetta della Prima sezione civile del Tribunale ordinario ha sentenziato che non c’è ragione ai sensi della Costituzione per impedire l’iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo, dopo che il Comune della città aveva bloccato l’iscrizione di un rifugiato che aveva richiesto la residenza.

Il caso segue quelli di Bologna e di Firenze e apre la possibilità per coloro che sono titolari di un permesso di soggiorno per asilo di oltrepassare gli stretti limiti imposti dalle recenti normative anti-immigrazione volute dal governo.Continua a leggere “Anche a Lecce iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo”

TEST INVALSI 2019 Una clamorosa scoperta: messa a bollire sul fuoco l’acqua si scalda!

Il teatrino dei commenti sulle prove INVALSI è tornato, stantio come ogni anno, vuoto e retorico, senza nessuna volontà di affrontare il problema, perché affrontarlo sul serio significherebbe chiedersi come possono ripetersi dati sostanzialmente analoghi nel tempo, dati che riaffermano una verità evidente: la scuola in una società diseguale non può che riflettere la disuguaglianza e perpetuarla, nonostante la buona volontà e l’ammirevole impegno di numerosissimi insegnanti e operatori scolastici.

Test Invalsi

Commentatori di varia provenienza sottolineano come ci siano disparità nei risultati fra Nord e Sud, proprio mentre il governo a trazione leghista, con l’autonomia regionale differenziata, vuole accentuare la differenza tra le regioni, non a vantaggio di chi è in ritardo e quindi deve recuperare, ma a esclusivo vantaggio di chi già gode di condizioni migliori.

Ribadiamolo una volta ancora: i risultati dei test standardizzati (come INVALSI o PISA) riflettono a livello territoriale, così come a livello individuale, le differenze di reddito fra gli studenti. Tanto che analisti e professionisti del settore educativo arrivano ad affermare che “basterebbe conoscere la dichiarazione dei redditi dei genitori per conoscere i risultati degli studenti” e questo anche in Italia, dove pure qualche dubbio sulla veridicità dei dati contenuti nelle dichiarazioni dei redditi è lecito averlo…

Test Invalsi 5

Prima di procedere, è forse opportuno spiegare molto brevemente cosa si intende per “test standardizzati”: si tratta di prove preparate sotto forma di quiz da parte di istituti specializzati e sottoposte a tutti gli alunni, senza distinzione territoriale o di altro tipo, per verificare il livello delle conoscenze degli studenti in un dato Paese (per l’Italia, le prove INVALSI) o in diversi Paesi (a livello internazionale, le prove PISA). Le critiche nei confronti di questi meccanismi di valutazione sono numerose e fondate e ci torneremo, ma in questo momento il problema che vogliamo analizzare è un altro e cioè il rapporto tra condizioni economiche della famiglia d’origine e risultati degli studenti. La letteratura in materia è sconfinata: per semplicità rimandiamo a questo articolo del quotidiano La Voce del 2017.

Scuola Vignetta

La tesi, supportata da innumerevoli ricerche a livello nazionale e internazionale, è questa: migliori sono le condizioni di partenza per quanto riguarda il livello economico, culturale, sociale della famiglia e migliori sono le condizioni socio-economiche del territorio in cui sorgono le scuole, migliori saranno i risultati degli studenti. Le prove standardizzate non fanno altro che fotografare una situazione già ben nota a tutti quanti da decenni. Ci si chiede se valga davvero la pena spendere tanti soldi per avere risultati che conosciamo già in anticipo.

Riteniamo utile fornire la possibilità di leggere alcuni commenti espressi nel tempo sui risultati INVALSI, a testimonianza del fatto che le nostre affermazioni sono fondate su dati e non su semplici supposizioni.

Per i dati del 2019 scegliamo Il Fatto Quotidiano: Invalsi, forti divari Nord-Sud nei risultati delle prove di matematica

 

Vediamo i commenti relativi al 2018, da Il Sole 24 Ore: Prove Invalsi, con il test di inglese si allarga il divario Nord-Sud

 

Facciamo un salto all’indietro nel tempo e vediamo i commenti relativi al 2015 dal sito di Rai News: Test Invalsi, il Sud arranca ancora su inglese, matematica e italiano

Andiamo allora al 2012, per verificare quali erano i commenti, ancora dal Sole 24 Ore: Il bilancio sulle prove Invalsi: alunni più bravi al Nord, il Sud è in ritardo

E chiudiamo con il 2008-2009, biennio per il quale abbiamo trovato un commento de Il Sussidiario: Invalsi, rapporto degli apprendimenti 2008-2009 della primaria: previsioni confermate. Leggiamo di cosa si tratta nell’articolo: “Insomma i dati ci dicono la solita e sempre più marcata differenza fra il centro nord e il sud, dove nel primo caso i risultati sono soddisfacenti mentre nel secondo piuttosto deludenti”.

Test Invalsi 2

Insomma, da oltre dieci anni vengono eseguiti test costosissimi in tutto il territorio nazionale per vedere confermato quanto già si prevedeva nel 2008 e cioè che al Sud i livelli di apprendimento sono meno elevati che al Centro-Nord. Ma in questi anni praticamente nulla e stato fatto per migliorare le condizioni di apprendimento delle fasce più disagiate e dei territori in difficoltà.

Scuola Nord Sud

I test Invalsi servono solo per alimentare questo stucchevole stuolo di commenti retorici e inutili che ogni anno ci vengono propinati.

La scuola ha bisogno di ingenti investimenti a tutti i livelli per garantire più equità, che non vuol dire dare a tutti nella stessa misura né tantomeno dare ancora di più a chi si trova già in situazioni di privilegio territoriale, come si vorrebbe fare con l’Autonomia Regionale Differenziata, bensì maggiore sostegno a chi è più in difficoltà, sia tra le diverse regioni, sia nei territori, favorendo le scuole frequentate da alunni e studenti in situazioni di disagio socio-economico.

O si fa questa scelta o si continueranno a buttare via risorse per tornare a scoprire ogni anno l’acqua calda.

Test Invalsi 15

           Prateria Ribelle

Autonomia Differenziata: scuola e sanità in pericolo

Si sta discutendo in questi giorni nel Consiglio dei Ministri del governo Lega-Cinque Stelle la questione della cosiddetta Autonomia Differenziata che, nelle intenzioni delle regioni che l’hanno promossa, dovrebbe portare alla separazione per territori di alcuni settori fondamentali della vita comune, tra cui la sanità e la scuola.

Secessione Dei Ricchi

Alcune regioni, le più ricche, avrebbero a disposizione più fondi; le altre dovrebbero “sperare di cavarsela” con ciò che resta. Continua a leggere “Autonomia Differenziata: scuola e sanità in pericolo”

Denis Mukwege – Premio Nobel per la Pace 2018

Denis Mukwege è un medico congolese da anni impegnato sul campo per aiutare le donne vittime di violenza nel loro Paese a causa delle bande armate che spadroneggiano nelle zone dove si concentrano le risorse minerarie più ambite dalle grandi aziende internazionali che ne dominano i mercati. Tra queste il coltan, un minerale molto importante per l’industria legata alle nuove tecnologie.

Nel 2018 è stato insignito del Premio Nobel per la Pace.

Denis Mukwege

Di seguito un link a un servizio sul Congo realizzato da Rai News, che ci è sembrato significativo per conoscere le realtà da cui fuggono molti migranti, ma anche la forza della popolazione locale e di figure eccezionali, come quella del medico congolese:

Prateria Ribelle

Migrazioni e disagio sociale – Prateria Ribelle si interroga sul presente

Nelle ultime settimane lo scontro sui migranti è tornato d’attualità. Come lo interpretate?

Si tratta dell’ennesima dimostrazione muscolare da parte del governo e in particolare da parte del Ministro degli Interni. In primo luogo, teniamo presente che negli ultimi giorni sono morte più di 50 persone in Libia nel bombardamento del centro profughi di Tagiura e altre 80 nel naufragio di una barca di migranti. L’argomento viene solo sfiorato dai mezzi di comunicazione, che danno più spazio al terremoto in California, fortunatamente senza vittime, e mentre si moltiplicano gli sbarchi da parte di piccoli gruppi di migranti, il ministro concentra l’attenzione sulle navi delle ONG per farne un caso mediatico che permetta alla sua parte politica e in particolare a lui in prima persona di atteggiarsi a difensore inflessibile della comunità nazionale. Continua a leggere “Migrazioni e disagio sociale – Prateria Ribelle si interroga sul presente”

Il valore del denaro e il valore delle persone

La diffusione del sistema di produzione capitalista ha modificato molto di più della forma utilizzata per produrre e vendere le merci. Tra i tanti cambiamenti (la mondializzazione dell’economia; la trasformazione delle persone in oggetti a cui viene assegnato un valore esattamente come alle cose: la “reificazione dei produttori”; la rigida differenziazione tra detentori dei mezzi di produzione e lavoratori subordinati; ecc.), ce n’è uno che salta all’occhio: quello relativo alla centralità data al denaro quale punto di riferimento per la costruzione dei valori attorno a cui ruota la società.

Denaro

Si tratta forse di un’affermazione banale, ma riteniamo che questo aspetto meriti un momento di riflessione. Non si tratta solamente, infatti, della presa di coscienza della posizione privilegiata nella società attribuita a chi possiede di più, di certo preesistente al capitalismo, ma di come progressivamente gli altri attributi della persona vadano perdendo importanza e considerazione.Continua a leggere “Il valore del denaro e il valore delle persone”

DisSesto – A Sesto San Giovanni sedi dell’ANED e di altre associazioni a rischio

Il sindaco di Sesto San Giovanni (MI) Roberto Di Stefano (Forza Italia) ha dato un’ulteriore prova di essere indegno della città che amministra, che fra l’altro per il contributo alla lotta antifascista nel 43-44 aveva ottenuto la Medaglia d’Oro per la Resistenza.

Esprimiamo la nostra solidarietà alle molte associazioni sestesi di volontariato che stanno per essere sfrattate dal sindaco, che ha messo all’asta l’immobile che le ospitava senza neppure avvertirle e senza intavolare alcuna discussione su possibili sedi alternative. Fra le associazioni sfrattate Auser, che assiste gli anziani di Sesto anche portandoli a visite mediche, AVIS, che organizza la raccolta sangue, ANED la cui sede di Sesto contiene un archivio storico di grande valore, CAI, Ventimila Leghe, Mutilati e Invalidi, Freecamera.65371662_2371220426427123_8416434788168105984_n

Oltretutto il sindaco ha poi mandato degli addetti a strappare lo striscione di protesta posto alle finestre della sede dell’associazione degli ex deportati.
Nella vicina sede della associazione Ventimila Leghe, dove lo striscione di protesta era stato posto all’interno, il sindaco ha mandato una squadra che ha attaccato dei fogli di carta da pacco sul vetro, togliendo ogni luce all’interno.

Riportiamo un passo della lettera di protesta al sindaco di Raffaella Lorenzi, “figlia di Cesare, arrestato il 4 Marzo 1944, durante il grande sciopero di tutte le fabbriche del Centro Nord Italia, contro la produzione di armi per la guerra nazi-fascista. Con lui furono arrestati centinaia di lavoratori delle fabbriche sestesi, incarcerati, spesso torturati come mio padre e infine deportati nei lager nazisti dove trovarono la morte per le infinite sevizie subite, per il lavoro massacrante o durante le terribili marce della morte.

A noi figli è rimasto l’orgoglio di aver avuto genitori che scelsero di lottare, soffrire e morire per la realizzazione di un mondo più giusto e umano, ma anche la grande sofferenza di essere stati privati dei nostri padri, di aver atteso per lunghi anni il loro ritorno e di aver poi conosciuto tutto l’orrore da essi vissuto.

L’ANED è stata ed è tuttora la nostra famiglia e la Sede dell’ANED a Sesto è IL LUOGO SACRO DELLA MEMORIA DEI NOSTRI CARI.

Ora Lei ha deciso di mettere all’asta la sede dell’ANED come una cosa che non serve più, senza nemmeno dircelo. E questo, indipendentemente dai motivi per cui vende, è inqualificabile.

Lo fa perché le serve denaro o per umiliare la “memoria ?”

AGGIORNAMENTO NEGATIVO DI META’ LUGLIO

Il Sindaco si sta accanendo. In particolare contro l’ANED. Come spiega in questa lettera il Presidente dell’ANED di Sesto, per lo striscione di protesta nell’immagine qui sotto l’associazione adesso è stata anche multata. Riportiamo la lettera:

Oggi è stata una giornata molto difficile.  Di prima mattina abbiamo letto le dichiarazioni del Sindaco che ci definisce “abusivi” e “irregolare” il nostro archivio.  Successivamente abbiamo scoperto che siamo stati multati con 216 euro per “violazione del decoro urbano” con il nostro striscione “QUESTA È LA CASA DEI DEPORTATI DAL 1977. LE LORO STORIE NON SONO IN VENDITA”
Non da ultimo ci è stato “informalmente” chiesto di eliminare tutte le striscette con il nome dei nostri deportati morti sulla ringhiera dell’ingresso della sede perché ci sono multe a noi indirizzate per ogni giorno di esposizione a partire da 15 giorni fa.  Noi gestiamo soldi che sono il capitale dei nostri soci e di certo non possiamo permetterci di pagare oltre 3000 euro di multa. Mai avremmo immaginato che i nomi dei nostri deportati fossero uno sfregio al decoro urbano.
Il livello di scontro è purtroppo altissimo, nostro malgrado.
Noi abbiamo inviato una lettera con assistenza legale, come molte altre associazioni di via Giardini, per ribadire che nelle nostre sedi non siamo abusivi. L’affitto è stato regolarmente pagato (ultima tranche il 5 luglio) e non abbiamo mai ricevuto alcuna disdetta del contratto, che ad uso commerciale, si ritiene da giurisprudenza amministrativa in essere per 6 anni e quindi fino al 2022. Quello che stiamo dicendo è che chi comprerà la nostra sede di via giardini avrà anche l’Aned dentro come affittuario fino al 2022.

Il Sindaco dichiara addirittura che nulla sapeva del nostro archivio, dimostrando di non conoscere minimamente il rilevante lavoro di ricerca della nostra sezione, premiato con benemerenza addirittura dall’ambasciata austriaca. Dispiace che l’Assessora, presente al viaggio di quest’anno a Mauthausen, non ne abbia percepito né comunicato l’importanza. Nonostante tutto ci rimane il sorriso e la determinazione di essere nel giusto.
Noi non ci incattiviamo. Siamo qui e stasera saremo in via Giardini a parlare con Associazioni e cittadini. E se l’amministrazione ci chiamerà saremo assolutamente disponibili ad incontrarli

GIUSEPPE VALOTA, presidente Aned

L’assessora alla cultura è la stessa che in omaggio a un’idea di “memoria equilibrata” e non divisiva propone di fare a Sesto San Giovanni un museo dell’11 settembre….

Presentazione del libro “Pinelli: l’innocente che cadde giù” di Paolo Brogi

 

Giovedì 13 maggio 2019 presso la Casa della Cultura di Milano è stato presentato il libro di Paolo Brogi Pinelli: l’innocente che cadde giù, pubblicato dalle edizioni Castelvecchi,

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il giudice Guido Salvini e le due figlie di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico precipitato da una finestra mentre era sotto la custodia e la responsabilità dei funzionari della Questura di Milano, il 15 dicembre 1969, tre giorni dopo la strage di Piazza Fontana.Continua a leggere “Presentazione del libro “Pinelli: l’innocente che cadde giù” di Paolo Brogi”

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