L’Otto Dicembre l’Italia si fermerà, come ogni anno, per festeggiare una celebrazione religiosa, che nulla ha a che vedere con le radici laiche della nostra Repubblica.
Perché sono festività nazionali l’Immacolata Concezione (8-12) Ognissanti (1-11) e l’Assunzione di Maria (15-8)?
Ferma restando l’assoluta legittimità di chi è credente di onorare le proprie festività come e quando crede, risulta curioso che siano festività tre celebrazioni che, per chi non è religioso, non hanno nessun significato, né filosofico, né culturale.
Il mito dell’efficienza della sanità lombarda vacilla sotto i colpi che le vengono inferti dai responsabili politici. Questi, da decenni, si impegnano in una lotta senza quartiere per privare la cittadinanza di diritti acquisiti riguardo la salute e per spostare risorse sempre più ingenti nelle tasche degli enti privati a scapito della prevenzione e della risposta efficace e tempestiva ai bisogni della popolazione.
Un episodio particolarmente grave di cui siamo venuti a conoscenza è avvenuto a Lecco, su quel ramo del Lago di Como, venerdì 6 ottobre, secondo quanto scrivono i corrispondenti locali.
Stiamo assistendo in questi giorni a uno stucchevole balletto sulle tariffe di gas e luce.
Esponenti del governo e dell’opposizione (PD, Lega, 5 Stelle) chiedono che sia rinviata o rimossa una norma che avevano approvato quando erano (insieme o separati) al governo. Il governo attuale ha decretato il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero nei primi mesi del prossimo anno, salvo tentare un’improbabile marcia indietro, i cui esiti saranno chiari solo nei prossimi giorni.
Dal n. 5 di “Collegamenti”, novembre 2023 riportiamo questa recensione su temi (come quello dei rider, del lavoro precario e dei lavoratori delle piattaforme digitali) di cui ci siamo già occupati in precedenti articoli
Valentina De Nevi, “Uneasy rider. La storia nascosta del food delivery,” Novalogos, 2022, 129 p., 14 euro
Il libro si propone di “indagare il mondo del food delivery in quanto contesto di oggettivazione delle dinamiche di quello che è stato definito ‘capitalismo delle piattaforme’” (p. 7), l’indagine si è svolta in pieno periodo pandemico (con tutte le difficoltà del caso) attraverso colloqui con esponenti delle Camere del lavoro autonomo e precario e della Rider Union di Bologna, interviste a rider, analisi dei siti e social e lo studio di un ricco apparato di studi preesistenti. Purtroppo, come precisa l’autrice, non è stato possibile includere tra gli intervistati lavoratori immigrati (ormai massicciamente presenti nel settore), questo sia a causa delle barriere linguistiche, sia dal fatto che, causa le limitazioni della pandemia, l’autrice ha dovuto svolgere buona parte della ricerca sul campo nel proprio luogo di residenza: una città medio-piccola del centro Italia. I rider intervistati lavoravano per Just Eat, Deliveroo e per una azienda locale, una rider è stata accompagnata nel corso di una settimana nel suo lavoro di consegna (p.15-19, 92).
Dalla ricerca emerge tra l’altro che le app di food delivery (consegna di cibo. Il lettore ci scuserà ma ormai sembra impossibile parlare di alcunché senza un profluvio di anglicismi) permettono di lucrare contemporaneamente sui ristoratori (che pagano per il servizio), sui lavoratori sui quali vengono scaricati i costi materiali e immateriali attraverso la pratica del cottimo che “riemerge da un passato che si pensava lontano ed esonda senza argini dallo spazio digitale al terreno sociale: lo sfruttamento è ‘arcaico’ ma il padrone è un algoritmo” (p. 8), ma anche (ben aldilà dell’ovvia commissione richiesta) sugli stessi clienti.
Lo scorso 14 Novembre 2023, a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, un’operaia di 26 anni di origini albanesi, Anila Grishaj, è morta sul lavoro, in un’azienda produttrice di surgelati.
Dal 17 Ottobre 2023 è cominciata la raccolta firme #LaGrandeRicchezza , in supporto dell’iniziativa dei Cittadini Europei per l’introduzione di un’imposta europea sui grandi patrimoni, promossa in Italia da Oxfam, con la media partnership del Fatto Quotidiano.
Il 21 ottobre 2023 si è svolta a Milano, sotto la sede della Regione, una manifestazione regionale contro la privatizzazione della sanità, promossa da Medicina Democratica e da diverse associazioni e a cui hanno aderito anche la CGIL e altri sindacati di base, movimenti politici e i partiti dell’opposizione al governo della Lombardia.
Domenica 8 ottobre 2023 l’ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) ricorda per la settantatreesima volta le vittime del lavoro.