Morti tre giovani a Ercolano nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio

Il 18 novembre 2024 a Ercolano, in provincia di Napoli, sono morte tre giovani persone nell’esplosione di una fabbrica di fuochi di artificio: le due gemelle Aurora e Sara Esposito, di 26 anni, e Samuel Tafciu, di 18 anni.

Le prime informazioni sull’accaduto dal sito di Rai News.

Un approfondimento è disponibile sul sito di Fanpage, con la possibilità di ascoltare l’intervista al sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto.

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Licia Pinelli

L’11 novembre 2024, all’età di 96 anni, è morta Licia Rognini, moglie di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico “precipitato” dal quarto piano della Questura di Milano la notte del 15 dicembre 1969, dove era illegittimamente trattenuto oltre i limiti della custodia preventiva, accusato ingiustamente, insieme ad altri anarchici, di essere tra gli autori dell’attentato di Piazza Fontana del 12 dicembre.

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L’intelligenza artificiale: problemi e prospettive

I problemi e le prospettive offerte dall’Intelligenza artificiale sono oggi un tema di viva attualità, per questo motivo presentiamo una intervista a Stefano Borroni Barale, autore del libro “L’intelligenza inesistente. Un approccio conviviale all’intelligenza artificale”, Altreconomia, 2023 pubblicato sulla rivista “Collegamenti”

“L’Ai attuale è una grande operazione ideologica e di marketing confezionata per aumentare il controllo delle person e restringere il margine di libertà digitale” (1)

L’Intelligenza artificiale (Ai) è un tema oggi talmente di moda che persino il papa ha ritenuto indispensabile dire la sua sull’argomento. Un utile strumento per orientarsi in questo profluvio di notizie, in genere sensazionalistiche e spesso fuorvianti, è fornito dal libro recentemente pubblicato di Stefano Borroni Barale, “L’intelligenza inesistente. Un approccio conviviale all’intelligenza artificale”, Altreconomia, 2023. Un agile saggio divulgativo alla portata anche del lettore meno esperto.

Il titolo “L’intelligenza inesistente” rimanda esplicitamente ad Agilulfo il “cavaliere inesistente” creato da Italo Calvino, un paladino che pur “non esistendo” riesce comunque a combattere valorosamente al servizio di Carlomagno (“Bé, per essere uno che non esiste, siete in gamba !” sbotta a un certo punto l’imperatore).

Più precisamente per l’autore – a differenza di quanto sostengono i millantatori – non esiste oggi (né è alle viste) una Ai “forte” in grado di pensare come un essere umano ma solo un’Ai “debole” in grado di “simulare” alcuni aspetti del pensiero umano. Una Ai che funziona solo grazie al lavoro costante di un vasto proletariato digitale, invisibile e malpagato (i cosiddetti “turchi meccanici” o “turker”). (2)

“Collegamenti” ha posto alcune domande all’autore. (3)

Mentre gli entusiasti esaltano le prospettive che ci offre lo sviluppo dell’Ai, a molti non ne sono sfuggiti i pericoli, dal punto di vista della privacy, della violazione del diritto d’autore e dell’uso bellico (come il controllo totale sui palestinesi nella “smart city” di Hebron e i droni israeliani che seminano morte a Gaza). Secondo te quali sono i maggiori rischi di questa nuova tecnologia, così come si va configurando ?

SEGUE

A Udine si gioca Italia-Israele mentre è in corso un genocidio

“A Udine vince il calcio” così titolava stamattina in prima pagina il”Messaggero Veneto”, quotidiano del capoluogo friulano. Siamo certi che se le bombe israeliane anziché su Gaza e Beirut cadessero sulle teste dei giornalisti italiani i titoli sarebbero ben diversi !

Tristissima storia quella della partita Italia-Israele, confinata in una delle città più soporifere d’Italia, nella speranza di non avere reazioni. Speranza per fortuna andata delusa dato che nel pomeriggio di ieri 14 ottobre 2024 (in una città presidiata da ingenti forze dell’ordine) sono scese in piazza dalle duemila (secondo la Questura) alle tremila persone (secondo gli organizzatori). Un risultato non disprezzabile per un centro di 100.000 abitanti scarsi.

Anche allo stadio “Friuli”, semivuoto e superblindato (alla presenza anche di cecchini e agenti dei servizi segreti italiano e israeliano) si sono uditi fischi quando è suonato l’inno nazionale israeliano.

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Liste d’attesa – Istruzioni per l’uso, anzi per il loro smantellamento

Ci siamo spesso posti come obiettivo quello di aiutare le persone ad affrontare e provare a risolvere i problemi legati al malfunzionamento delle strutture pubbliche, in particolare quelle legate alla sanità.

Lo facciamo anche questa volta, ribadendo alcune modalità da utilizzare nel caso in cui non vengano rispettati i tempi per la prenotazione di viste o esami diagnostici da parte delle strutture preposte, evitando così di finire nella rete del privato, che usufruisce delle manchevolezze della sanità pubblica per estorcere denaro alla cittadinanza.

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Verso lo stato di polizia ? il DDL Piantedosi

Mentre la stampa sembra occuparsi solo delle vicende tragicomiche dell’ex ministro della cultura, delle deleghe di Fitto e di altre facezie, passa nel più totale silenzio un disegno di legge in discussione in Parlamento che, se approvato, costituirebbe uno degli atti più gravemente liberticidi degli ultimi 40 anni. Riportiamo in proposito un ampio comunicato della rete NO ai CPR di Milano

UN PERICOLOSO ATTENTATO ALLA SICUREZZA (LA NOSTRA): IL DDL 1660 ALZA L’ASTICELLA VERSO UNO STATO DI POLIZIA – TRA NUOVI REATI, REPRESSIONE DEL DISSENSO E AMPLIAMENTO DEI POTERI DELLE FORZE DELL’ORDINE
Non ci stupiamo, in un certo senso, se si fatica a trovarne notizia sui media e anche on line, e ringraziamo per l’approfondimento il seminario di domenica scorsa della Rete Liberi/e di lottare e i suoi relatori, tra cui il “nostro” avv. Eugenio Losco, per l’approfondimento su un tema che purtroppo sta passando sotto silenzio.

Da oggi sarà in discussione alla Camera un disegno di legge a firma Piantedosi – Nordio – Crosetto, che sotto l’anonima e quasi tranquillizzante denominazione (“Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”)

concretizza uno dei più ampli passi compiuti negli ultimi anni verso uno Stato di polizia; un vero e proprio salto di qualità nella repressione del conflitto sociale.
Attraverso l’introduzione di nuovi reati e l’inasprimento delle pene di quelli esistenti (fino, spesso, a raggiungere il 5 anni di reclusione che legittimano la custodia cautelare in carcere), e con l’ampliamento dei poteri delle forze dell’ordine, si viene ad affiancare, all’opera di definitiva criminalizzazione della marginalità sociale, quella già da tempo in atto della repressione del dissenso e della protesta.

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Fairwork: sfruttamento col bollino di qualità ?

Prateria ribelle si è spesso occupata dei problemi dei lavoratori digitali (platform worker) riportiamo qui un articolo recentemente pubblicato dal settimanale “Umanità Nova”.

In diversi articoli ci siamo occupati su queste pagine [di “Umanità Nova” ndr] delle condizioni di sfruttamento dei rider e in generale dei “platform worker”, cioè dei lavoratori che dipendono da piattaforme digitali (vedi UN 7/2024)

A luglio è stato pubblicato un report relativo al lavoro su piattaforma in Italia, curato dal progetto Fairwork (una iniziativa operante in 38 paesi, coordinata dall’Oxford Internet Institute e dal WZB Berlin Social Science Center). I presupposti su cui opera Fairwork (“Lavoro equo”) sono francamente discutibili, perché il progetto si propone di conferire un bollino di qualità (!) a quelle piattaforme che raggiungano cinque standard minimi riguardo a equità delle paghe, condizioni di lavoro, contratti, gestione aziendale e rappresentanza sindacale dei lavoratori. L’illusione è quella di indurre le aziende ad adottare comportamenti etici sulla spinta dell’attenzione dell’opinione pubblica e della responsabilizzazione dei consumatori. Come ben sappiamo, in assenza di una reale e costante mobilitazione delle lavoratrici/ori, queste iniziative rischiano di dar luogo solo ad operazioni puramente cosmetiche.

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A un anno dalla strage di Brandizzo del 31 agosto 2023

Nella notte fra il 30 e il 31 agosto 2023, circa un anno fa, morivano a Brandizzo 5 operai travolti da un treno, mentre lavoravano alla manutenzione della ferrovia.

In occasione del primo anniversario di questa tragedia, l’USB promuove un presidio alla stazione di Brandizzo il giorno 31 agosto 2024 dalle ore 11.00 alle ore 13.00.

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