L’agonia dei trasporti pubblici di superficie a Milano

Milano è sotto inchiesta per la gestione dell’urbanizzazione e per la costruzione di case con il sospetto di attività illecite volte a favorire i palazzinari di turno, sottraendo risorse alla Pubblica Amministrazione e quindi alla cittadinanza.

In pratica, potrebbero essere stati “condonati” ai costruttori gli oneri di urbanizzazione per l’edificazione di nuovi palazzi, spacciando per ristrutturazioni quelle che erano costruzioni belle e buone.

Se così fosse (vedremo l’esito delle inchieste), bisognerebbe spiegare alla fascia di cittadinanza che utilizza i mezzi pubblici perché dovrebbe accettare un servizio che, per quanto riguarda le linee di superficie, è in costante peggioramento, mentre a chi si arricchisce trasformando Milano in una città per benestanti non vengono fatte pagare le tasse corrispondenti.

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Pisa, Primo agosto 1944

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo questa testimonianza sui fatti accaduti a Pisa il Primo agosto 1944, in occasione dell’ottantunesimo anniversario dal loro svolgimento. I nazisti entrarono nella casa di Giuseppe Pardo Roques, parnàs di Pisa (parnàs è il termine ebraico con cui gli ebrei sefarditi indicano il loro presidente) uccidendo tutte le persone presenti.

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Stato di polizia ? Il Parlamento approva

4/5/2025 approvato in pochi giorni a colpi di fiducia sia dalla Camera che dal Senato, VERGOGNA !

A partire da ieri 26 maggio 2025 è in discussione in Parlamento per la definitiva conversione in legge (a colpi di voti di fiducia) il famigerato DL “Sicurezza” n. 48/2025, varato con un colpo di mano dal governo lo scorso 4 aprile. Un provvedimento che ha attuato un gravissimo giro di vite securitario, introducendo oltre 20 nuovi reati e corpose norme a tutela delle forze di polizia.

Rinviamo agli articoli apparsi in precedenza per una analisi più approfondita del Decreto. Ricordiamo qui solo che il provvedimento ha esteso enormemente i poteri delle forze di polizia e ridotto le libertà civili e di manifestazione.

Per gli agenti delle forze dell’ordine è prevista la possibilità di portare armi senza licenza fuori servizio (art. 28), possono indossare videocamere (ma non è previsto un codice identificativo) (art. 21), i reati commessi da agenti infiltrati (anche con funzioni direttive) in organizzazioni terroristiche non sono punibili (art. 31) così come i reati commessi da militari all’estero (art. 30), tutti i reati compiuti contro le forze dell’ordine sono aggravati ( vari art.) ma per i reati compiuti da agenti è prevista la tutela dello Stato fino a 10.000 euro (art. 22 ).

I risultati si sono visti a partire dal giorno stesso dell’entrata in vigore del decreto (12 aprile) quando in diverse città la polizia ha caricato a manganellate cortei pacifici, spezzandoli in due solo per fermare persone considerate responsabili di semplici scritte murali.

Nello stesso tempo sono stati fortemente limitati i diritti di manifestazione ed espressione anche se le proteste vengono condotte in modo pacifico e non violento: pene severe per blocchi stradali e ferroviari (art. 14), aggravamento delle pene per occupazioni di immobili (art. 10) ampliamento del DASPO urbano e arresto in differita (art. 13), nuovi reati di rivolta carceraria e nei CPR (art. 26-27), la semplice detenzione di scritti “terroristici” è diventata reato (art. 1), senza contare le norme contro le detenute madri, i Rom e la cannabis light.

In questo momento gravido di pericoli  è più che mai indispensabile rafforzare la mobilitazione di piazza per difendere e riconquistare sempre maggiori spazi di libertà.

Zub

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Referendum e partecipazione

La prossima scadenza referendaria dei giorni 8 e 9 giugno 2025 riguardante quattro quesiti sul lavoro e uno sulla cittadinanza ci spinge a fare delle riflessioni su questo istituto di democrazia diretta e sulle effettive possibilità di cambiamento che mette nelle mani della popolazione.

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