Chi piange chi – L’incidente di Firenze e il cordoglio dei potenti

Sono passati tre giorni da quando l’ennesimo incidente sul lavoro ha colpito, questa volta a Firenze, un gruppo di operai che lavoravano in un cantiere.

Al momento si parla di quattro operai morti e di un disperso. Riteniamo superfluo aggiungere dei link, visto che la notizia è conosciuta e ci sono costanti aggiornamenti.

Ciò che ci colpisce sono i commenti, sempre uguali, sempre inutili, sempre superficiali. Di incidenti sul lavoro ci occupiamo costantemente, dalla nascita di questo spazio di commento e di discussione. Facciamo fatica a ripetere le stesse cose. Soprattutto siamo infastiditi dalla retorica di chi non ha il diritto di piangere morti che non gli appartengono.

Continua a leggere “Chi piange chi – L’incidente di Firenze e il cordoglio dei potenti”

Il ruggito del topo:  il Ministro dell’Istruzione Valditara e le occupazioni delle scuole da parte degli studenti

Diversi organi di stampa hanno riportato il testo di una nuova circolare del Ministro dell’Istruzione Valditara, questa volta sulle occupazioni delle scuole da parte degli studenti. Tra gli altri, ne hanno scritto il giorno 6-2-2024 La Tecnica della Scuola e il sito dell’emittente Radio Onda d’Urto, quest’ultimo con un commento di Paolo Notarnicola, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, disponibile anche in versione audio.

Continua a leggere “Il ruggito del topo:  il Ministro dell’Istruzione Valditara e le occupazioni delle scuole da parte degli studenti”

Siamo uguali di fronte alle leggi?

Nelle aule di tribunale, campeggia la scritta: LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI.

Sarà vero?

Nella percezione comune, questa affermazione non dà l’impressione di rappresentare ciò che avviene nella realtà. Si tratta di una percezione che sembra avere fondamento.

Vediamo in questo breve testo tre aspetti della questione: 1) le differenze economiche tra i componenti della cittadinanza a cui vengono indirizzate le leggi2) la possibilità per le persone facoltose di sfruttare a proprio vantaggio il conflitto giudiziario3) l’abitudine all’utilizzo degli strumenti offerti dal diritto che consente ad alcuni di uscire vincitori da una contesa legale.

Continua a leggere “Siamo uguali di fronte alle leggi?”

Bella Milano, ma non ci vivrai: il caso San Siro

In un precedente post ci siamo già occupati del quartiere San Siro, “uno spazio – evidenzia Luca – con caratteristiche particolari nel panorama urbano milanese. Situato in una posizione semiperiferica, vicina allo stadio, […] diviso in due zone distinte:

una parte, caratterizzata da edifici e case unifamiliari abitati da persone di medio-alto livello economico; un’altra, totalmente differente, caratterizzata dalla concentrazione di case popolari, spesso in una situazione di forte degrado e la cui popolazione nel tempo si è trasformata”.

Nel libro di Paolo Grassi, “Barrio San Siro. Interpretare la violenza a Milano” (che viene recensito in quell’articolo) l’accento viene posto sul quadrilatero di case popolari “delimitato da quattro vie e da edifici di stampo razionalista uguali a sé stessi che si ripetono: 6.000 abitazioni circa, 12.000 persone, un unico ente proprietario, Aler […] un quartiere caratterizzato da una superdiversità. Circa il 50% degli abitanti è di origine straniera, provenienti da 84 Paesi diversi” e che versa in una situazione di pesante disagio.

Grazie ad un agile studio, uscito pochi mesi, fa possiamo ora analizzare il quartiere da un altro punto di vista: quello della futura trasformazione urbana della zona veicolata dalla speculazione edilizia.

Si tratta di un “Pieghevole”, intitolato “Bella Milano, ma non ci vivrai” che “rappresenta la sintesi, analitica e grafica, di un lavoro laboratoriale durato più di un anno, [portato avanti da OFF topic ]assieme a SICET, comitati per la casa, ricercatrici e ricercatori universitari, giornalist@ e attivist@, con l’obiettivo di fornire strumenti utili alla lotta per il diritto alla città e al contrasto ai fenomeni di consumo di suolo, caro-affitti, turistificazione, finanziarizzazione del mattone di cui il capoluogo lombardo è protagonista a livello nazionale, effetti e cause al tempo stesso di quel modello Milano che mostra così bene i volti della disuguaglianza economica e sociale al tempo del turbocapitalismo in salsa italiana.”

Continua a leggere “Bella Milano, ma non ci vivrai: il caso San Siro”

Feste religiose e repubblica laica

L’Otto Dicembre l’Italia si fermerà, come ogni anno, per festeggiare una celebrazione religiosa, che nulla ha a che vedere con le radici laiche della nostra Repubblica.

Perché sono festività nazionali l’Immacolata Concezione (8-12) Ognissanti (1-11) e l’Assunzione di Maria (15-8)?

Ferma restando l’assoluta legittimità di chi è credente di onorare le proprie festività come e quando crede, risulta curioso che siano festività tre celebrazioni che, per chi non è religioso, non hanno nessun significato, né filosofico, né culturale.

Continua a leggere “Feste religiose e repubblica laica”

Il futuro della Lotteria Italia è vincere un’operazione in ospedale?

Il mito dell’efficienza della sanità lombarda vacilla sotto i colpi che le vengono inferti dai responsabili politici. Questi, da decenni, si impegnano in una lotta senza quartiere per privare la cittadinanza di diritti acquisiti riguardo la salute e per spostare risorse sempre più ingenti nelle tasche degli enti privati a scapito della prevenzione e della risposta efficace e tempestiva ai bisogni della popolazione.

Un episodio particolarmente grave di cui siamo venuti a conoscenza è avvenuto a Lecco, su quel ramo del Lago di Como, venerdì 6 ottobre, secondo quanto scrivono i corrispondenti locali.

Continua a leggere “Il futuro della Lotteria Italia è vincere un’operazione in ospedale?”

Le meraviglie del libero mercato applicato ai servizi essenziali

Stiamo assistendo in questi giorni a uno stucchevole balletto sulle tariffe di gas e luce.

Esponenti del governo e dell’opposizione (PD, Lega, 5 Stelle) chiedono che sia rinviata o rimossa una norma che avevano approvato quando erano (insieme o separati) al governo. Il governo attuale ha decretato il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero nei primi mesi del prossimo anno, salvo tentare un’improbabile marcia indietro, i cui esiti saranno chiari solo nei prossimi giorni.

Continua a leggere “Le meraviglie del libero mercato applicato ai servizi essenziali”

“Uneasy rider” di Valentina De Nevi (una recensione ed alcune considerazioni sul quadro attuale)

Dal n. 5 di “Collegamenti”, novembre 2023 riportiamo questa recensione su temi (come quello dei rider, del lavoro precario e dei lavoratori delle piattaforme digitali) di cui ci siamo già occupati in precedenti articoli

Valentina De Nevi, “Uneasy rider. La storia nascosta del food delivery,” Novalogos, 2022, 129 p., 14 euro

Il libro si propone di “indagare il mondo del food delivery in quanto contesto di oggettivazione delle dinamiche di quello che è stato definito ‘capitalismo delle piattaforme’” (p. 7), l’indagine si è svolta in pieno periodo pandemico (con tutte le difficoltà del caso) attraverso colloqui con esponenti delle Camere del lavoro autonomo e precario e della Rider Union di Bologna, interviste a rider, analisi dei siti e social e lo studio di un ricco apparato di studi preesistenti. Purtroppo, come precisa l’autrice, non è stato possibile includere tra gli intervistati lavoratori immigrati (ormai massicciamente presenti nel settore), questo sia a causa delle barriere linguistiche, sia dal fatto che, causa le limitazioni della pandemia, l’autrice ha dovuto svolgere buona parte della ricerca sul campo nel proprio luogo di residenza: una città medio-piccola del centro Italia. I rider intervistati lavoravano per Just Eat, Deliveroo e per una azienda locale, una rider è stata accompagnata nel corso di una settimana nel suo lavoro di consegna (p.15-19, 92).

Dalla ricerca emerge tra l’altro che le app di food delivery (consegna di cibo. Il lettore ci scuserà ma ormai sembra impossibile parlare di alcunché senza un profluvio di anglicismi) permettono di lucrare contemporaneamente sui ristoratori (che pagano per il servizio), sui lavoratori sui quali vengono scaricati i costi materiali e immateriali attraverso la pratica del cottimo che “riemerge da un passato che si pensava lontano ed esonda senza argini dallo spazio digitale al terreno sociale: lo sfruttamento è ‘arcaico’ ma il padrone è un algoritmo” (p. 8), ma anche (ben aldilà dell’ovvia commissione richiesta) sugli stessi clienti.

Continua a leggere ““Uneasy rider” di Valentina De Nevi (una recensione ed alcune considerazioni sul quadro attuale)”
Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora